Saluzzo: Ritrovare lo stupore per le persone

Il sorriso dona speranza a chi si incontra

Il vero sorriso è accoglienza, è apertura del volto all'altro: si muovono tutti i muscoli del viso, e si aprono di più gli occhi. Il vero sorriso parla senza bisogno di parole, anzi le precede, altrimenti è solo egoismo e freddezza. Il linguaggio del sorriso è il più vero. Penso che la crisi di oggi non sia solo la mancanza di fede in Dio, ma anche negli altri. Fede e fiducia sono la stessa parola, nel linguaggio biblico.
Personalmente, mi piace sorridere, anche se è difficile in questo tempo. Occorre ritrovare nonostante tutto, il sorriso, ritrovare lo stupore e la meraviglia per le persone che ci sono accanto e la bellezza della creazione.
Pensiamo al pensiero di Paolo VI, in proposito nella Gaudete in Domino: «Il bisogno di gioia nel cuore di tutti gli uomini. Vi sono diversi gradi in questa felicità. La sua espressione più nobile è la gioia, o la “felicità” in senso stretto, quando l'uomo, a livello delle facoltà superiori, trova la sua soddisfazione nel possesso di un bene conosciuto e amato.

La riflessione completa di mons. Vescovo sul Corriere in edicola

 

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