Saluzzo: Salta per mancanza del numero legale la prima assemblea

Parco del Monviso ancora al palo

Parco del Monviso, la legislatura inizia con il freno a mano tirato. 
Salta per mancanza del numero legale la prima assemblea della Comunità delle aree protette, convocata nella serata di venerdì 16 aprile. Alla riunione si sono presentati solo 4 consiglieri su 18: la vice presidente Silvia Rovere, Emidio Meirone (Unione del Monviso), Silvano Dovetta (Unione Valle Varaita) e Franco Demaria (Saluzzo). 
Il tema all’ordine del giorno era la discussione sulla vicenda del Comune di Pontechianale, che fa parte del cda del Parco, e che nei mesi scorsi è stato al centro di una delicata querelle politica. Il sindaco di Pontechianale, Oliviero Patrile, nel novembre 2019 aveva nominato, Riccardo Ambrogio, consigliere dell’Ente di gestione delle aree protette. Tre mesi fa Patrile aveva poi revocato la delega ad Ambrogio, per nominare al suo posto Andrea Bondioni, assessore comunale. Contro la revoca Ambrogio ha presentato ricorso al Tar del Piemonte. Nel frattempo, il sindaco Patrile si è dimesso, con il conseguente scioglimento del Consiglio comunale e la nomina del commissario prefettizio Claudia Bergia per mandare avanti la macchina amministrativa di Pontechianale. 
Una bella matassa da sbrogliare per Regione e Parco, che di fatto si stanno rimpallando la decisione finale. La Regione, ha infatti scritto al Parco del Monviso, chiedendo che la Comunità si pronunci in merito alla designazione del componente e provveda alla successiva comunicazione alla Regione Piemonte. Le assenze in massa, sono invece un segnale ben preciso perché la Regione prenda in mano la cosa e decida il da farsi.
 

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