Acchiappamostre di Anna Cavallera

“Su carta - On papers’’

Il Piemonte torna arancione e questo determina la riapertura della maggior parte delle gallerie d’arte. Poche, quelle in Provincia di Cuneo, più numerose a Torino. La storica galleria torinese Biasutti & Biasutti, situata in Via Bonafous, 7/L a pochi passi da piazza Vittorio Veneto, ha riaperto i battenti, pronta ad accogliere in sicurezza quanti non hanno ancora potuto immergersi nella mostra “Su Carta-On papers”. Dal momento che la rassegna ha subito varie peripezie legate a chiusure e riaperture imposte dal governo per contenere la pandemia in corso, il titolare Giuseppe Biasutti ha pensato di prorogarne le visite sino al 29 maggio, in modo da colmare il periodo di mancata fruibilità. 
La mostra collettiva presenta opere selezionate realizzate da importanti firme dell’arte contemporanea sempre trattate e proposte dalla Galleria torinese. Linguaggi e stili eterogenei che dialogano tra loro ripercorrendo gli aspetti caratterizzanti le correnti artistiche più importanti del Novecento. Tutte, come recita il titolo, rigorosamente realizzate su carta. Un medium che, soprattutto negli ultimi anni, sta tornando in auge anche grazie ad una riscoperta filologica delle opere d’arte contemporanee, una rilettura non solo estetica  che premia l’origine dell’idea artistica, il pensiero dell’autore che, soprattutto nel Novecento, si traduceva immediatamente in schizzo, bozzetto, appunti registrati distrattamente su di un taccuino. 
Prima dell’olio, prima della tela, la carta è un materiale nobile capace di accogliere il pensiero e, in alcuni casi, di tradurlo in arte. Non per forza le opere su carta rappresentano il preludio a lavori ad olio, da sempre considerati sia dalla critica che dal mercato qualitativamente più meritevoli d’attenzione. Oggi si assiste sempre più alla riscoperta delle opere cartacee, già poeticamente esaustive e ricche di una bellezza semplice ed autenticamente attraente, già equipaggiate del valore autonomo della ricerca estetica tout court considerata. 
La trama assorbe cromie e impalpabili tratti segnici, grafiti e acquerelli, modulando superfici e campiture sino a creare effetti luministici e contrasti chiaroscurali. 
In esposizione due testimoni della grande tradizione italiana del Novecento: Felice Casorati è presente con Figura del 1960, mente di Giorgio Morandi è l’opera Natura Morta del 1946, realizzata utilizzando sia il fronte che il retro del supporto. Diverso l’approccio che ogni artista ha avuto confrontandosi con la carta. La carta piace e premia sia la mano dell’artista che la sceglie, sia lo sguardo di chi è alla ricerca di sperimentazioni raffinate, capaci di appagare lo spirito conducendolo su scelte essenziali non contaminate dalla materia, così pregnante, assoluta, talvolta antitetica al pensiero. 
Negli ambienti espositivi si passa dall’essenzialità e raffinatezza dei lavori di Carlo Pace, realizzati con colle e smalti, nel 1958 e 1960, sino alla forza gestuale di Spazzapan, in cui la sua Composizione del 1958, fa emergere la dominante dinamicità di un profondo blu. L’aspetto più contemporaneo, se ormai già storicizzato, vede altri lavori presentati: la tempera Lilla verde viola del 1989 della pittrice Carla Accardi, all’anagrafe Carolina Accardi, figura che contribuì, a partire dal 1947, all’affermazione dell’astrattismo in Italia. 
Si incontrano dunque i bitumi di Jannis Kounellis, pittore e scultore greco naturalizzato italiano, esponente di primo piano di quella che il critico Germano Celant ha definito “arte povera”, quindi  la tecnica mista con le Canoe del 1990 di Gilberto Zorio, tra i principali esponenti dell’arte povera italiana. Concludono il percorso i controversi “rossi” di Hermann Nitsch, maestro e performance artist austriaco considerato uno dei massimi esponenti dell’Azionismo viennese.
Accanto a questi, una china di Baruchello, una fiabesca tempera dell’artista ferrarese Gabriele Turola e i D’Apres Millet di Aldo Mondino. Orari: dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30; chiuso domenica e lunedì. 
Info: 011.8173511 – 8158818 o info@biasuttiebiasutti.com.

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