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Insieme si vince

Via i brevetti sui vaccini anti Covid per consentire l’immunizzazione in ogni angolo del mondo. Lo hanno chiesto in un appello – lanciato il 25 aprile proprio come segno di Liberazione – Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente di Terra Madre, con il vescovo di Rieti mons. Domenico Pompili, il giurista Gustavo Zagrebelsky, l’attrice Lella Costa, il sociologo Domenico De Masi, la cantante Tosca e i giovani di Fridays for Future.
É una richiesta forte alle multinazionali dei farmaci: «Facciamo sì che questo 25 aprile significhi riconoscersi responsabili del bene e del destino dei più deboli e chiediamo a gran voce la sospensione dei brevetti sui vaccini, insieme alla liberalizzazione della conoscenza, delle tecniche e degli strumenti per favorirne una democratica produzione così da poterli fare arrivare in ogni angolo del mondo».
È un movimento forte che parte dall’Italia, dalle comunità di Laudato Sì e dai giovani che credono nel futuro pulito: un appello che non può lasciarci indifferenti.
Certo, la potenza del denaro è fortissima: Big Pharma è una cassaforte in cui i soldi e il potere sono custoditi con arroganza ma l’impegno di tutti, nel segno di una democratica e fondamentale battaglia per la salute, può essere vincente. Crediamo all’utopia, al sogno che diventa realtà.
Soltanto insieme si esce dal tunnel sennò sarà davvero dura, soprattutto per i giovani ai quali già lasceremo un mondo disastrato.
E allora forza, con il lavoro di tutti per costruire insieme il futuro di tutti: le parole stanno a zero.
Alberto Gedda

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