Saluzzo: Le ricadute dell'isolamento sulla salute psicofisica dei più giovani

Covid: è emergenza sociale?

Il terzo appuntamento della nostra inchiesta sull'universo giovanile, punta i riflettori sul cambiamento delle abitudini e delle relazioni sociali. L’avvento delle tecnologie digitali e della possibilità di comunicare a distanza aveva già trasformato il concetto di socialità, soprattutto nelle nuove generazioni. Ma la pandemia è stata un vero e proprio “tsunami”: improvviso e devastante che ha praticamente azzerato le occasioni di stare insieme e relazionarsi con l’altro. 
Nel mondo aumentano i casi di sindromi come quella conosciuta con il nome di Hikikomori, una patologia diffusa solo negli ultimi anni, che si manifesta attraverso ritiro sociale, auto-esclusione dal mondo esterno, isolamento e rifiuto totale per ogni forma di relazione, se non quella virtuale. 
Per quanto internet e il web avessero modificato il concetto di socialità, rimaneva ancora vivo e forte il desiderio di vedersi, di trovarsi, di comunicare. 
L’emergenza Covid-19 ha stravolto le nostre abitudini e ad aver sofferto di più questa condizione di perenne distanziamento e reclusione, sono i giovani e gli anziani, le fasce estreme e più a rischio della nostra società. A differenza degli adulti, che hanno una maggiore capacità di sopportazione, e una personalità definita ed autonoma, i giovani hanno un estremo bisogno di contatto fisico, di aggregazione, di trovarsi in mezzo agli altri. 
La pandemia ha portato con sé, oltre all’emergenza sanitaria, una serie di altre emergenze, tra le quali non dobbiamo sottovalutare quella psicologica e sociale. 
La solitudine, la preoccupazione che nulla torni più come prima, l’angoscia di perdere una sicurezza economica, il timore di incontrare i nostri cari per il  rischio di contagio: è il dramma che ognuno di noi ha vissuto e continua a vivere, che ha provocato una condizione di fatica, stress psicologico continuo. Ci troviamo immersi in una condizione di sospensione temporale, in cui il sentimento dominante è un misto di attesa e sconforto. 

Il servizio completo sul Corriere di Saluzzo in edicola giovedì 29 aprile 2021
I pareri della psicologa Daniela Isaia, del medico Francesco Risso, della nutrizionista Giada Gelsomino, e dei docenti Franco Prina e Andrea Rolando

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