Lavoro: Anna Sara Rinaudo è responsabile marketing e commerciale della Granda Zuccheri

Curricula raddoppiati in pandemia

«Con la pandemia sono più che raddoppiati i curricula che riceviamo settimanalmente». Parte da questa considerazione la fotografia del mercato del lavoro oggi, quando ancora perdura lo stato di emergenza sanitaria, tracciata da Anna Sara Rinaudo, responsabile marketing e commerciale della Granda Zuccheri, marchio conosciuto per il confezionamento e la distribuzione di zucchero. La società, amministrata dal fratello Fausto, fa capo Holding detenuta dalla famiglia Rinaudo, di cui fanno parte anche Trae, società di trasporto e l’immobiliare Rinaudo: un centinaio di dipendenti in tutto, il 70% circa di età superiore ai 40 anni. «Cerchiamo di fidelizzare i nostri dipendenti, evitando il turn over frequente di persone». L’analisi che fa Rinaudo della domanda e dell’offerta di lavoro passa attraverso il bilancio delle candidature pervenute in azienda e l’identikit dei candidati. 
Gli studenti, diplomati o laureati in Dad, rischiano di essere discriminati in fase di inserimento lavorativo?
«Penso che ci sia un’assoluta comprensione: la didattica a distanza ha delle difficoltà oggettive rispetto all’insegnamento in presenza. Questo è innegabile, ma ci rendiamo anche conto che non si poteva fare in altro modo ed è una situazione che ha colpito tutti, indistintamente.  
Da parte nostra non vengono fatte discriminazioni, anzi da poco abbiamo inserito nello staff un giovane che sta frequentando a distanza le lezioni del corso di   laurea triennale. Oltre agli studi, è l’esperienza sul campo a fare la differenza: nella valutazione del candidato, teniamo conto della capacità di risposta e di mettersi in gioco sul lavoro nel primo periodo di prova, perché c’è differenza tra l’impegno nel lavoro e nello studio».
Se la disoccupazione rimane un tarlo importante, per contro ci sono imprese che faticano a trovare lavoratori. Anche per voi può risultare difficile reperire personale qualificato?
«Anche se ci sono ruoli per i quali servono competenze specifiche, come il responsabile qualità o controllo di gestione, noi puntiamo comunque alla formazione del personale in azienda, indipendentemente dal bagaglio di conoscenze del candidato. Finora, non abbiamo finora incontrato difficoltà a trovare i lavoratori: assumiamo anche candidati senza esperienza, perché crediamo che il fattore umano, la volontà di imparare e di mettersi in gioco siano più importanti di quello che vediamo scritto in un curriculum»

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