Saluzzo: Fiducia nel sistema di emergenza piemontese

Un sistema che funziona

Piena fiducia nel sistema dell’emergenza piemontese e nel suo funzionamento tempestivo e capillare è stata espressa dal Soccorso alpino e speleologico piemontese a seguito dell’incidente in cui hanno perso la vita due giovani donne sul Monte Rosa.
«Il servizio regionale del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, grazie al compito affidatogli dalle leggi della Repubblica, interviene a supporto del complesso meccanismo con cui viene fornita una risposta a tutte le emergenze provenienti dalla montagna e dai territori caratterizzati da terreno impervio nella Regione Piemonte.
Il Soccorso alpino e speleologico piemontese è composto da 1200 volontari, tutti appassionati di montagna in tutte le sue forme e declinazioni. Siamo i primi a frequentarla e a viverla in tutte le stagioni dell’anno e vogliamo che un numero sempre maggiore di persone si avvicini a questo territorio così importante e ricco nella nostra Regione.
Un aumento di presenze in montagna comporta anche un aumento di lavoro per noi e per i nostri tecnici perché la fatalità e l’incidente sono sempre in agguato. Invitiamo tutti alla massima attenzione e prudenza, ma ripetiamo ancora una volta che siamo a disposizione per qualsiasi tipo di emergenza. Nella migliore tradizione filantropica che caratterizza il nostro corpo sin dalla sua nascita nel 1954, siamo sempre pronti a soccorrere tutti, in qualsiasi situazione» spiegano i vertici del gruppo.

 

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