Saluzzo: Il nuovo primario, dottor Luca Dutto, punta al potenziamento del reparto, ma al momento «il Covid fagocita qualsiasi progettualità»

Medicina di qualità per medici e pazienti

Lunedì 17 gennaio è stato il primo giorno di lavoro all’ospedale di Saluzzo per il nuovo primario di medicina interna. Dopo la nomina, nel mese di dicembre, il dott. Luca Dutto è entrato ufficialmente in servizio. 
52 anni, sposato con due figli, risiede a Cuneo dove ha svolto il suo ultimo incarico come dirigente della Medicina d’urgenza e del Dea, alle dipendenze dell’azienda ospedaliera S. Croce e Carle dal 2003. In precedenza è stato medico di continuità assistenziale, ha lavorato all’Asl 8 di Torino e al servizio di Emergenza Territoriale 118 della provincia di Cuneo. Durante il suo lavoro si è occupato anche di pneumologia e fisiopatologia respiratoria. Insieme ad altri colleghi è autore di pubblicazioni scientifiche anche sui fattori di maggior rischio per il Covid. 
L’ingresso del nuovo primario avviene in un momento particolarmente delicato per la struttura sanitaria di via Spielberg che torna ad essere ospedale Covid, con la quasi totalità dei posti letto disponibili, occupati da pazienti che hanno contratto il virus.
In questo momento, il pronto soccorso di Saluzzo potrebbe essere esposto al rischio di una nuova chiusura?
«È una decisione che spetta ai vertici aziendali. Posso dire che il problema maggiore dei pronto soccorso è legato alla cronica carenza di organico e al basso tasso di ricambio del personale. Penso che nei prossimi anni, l’urgenza vivrà momenti di forte crisi».

L'intervista completa in edicola sul Corriere di Saluzzo.