Le nuvole parlanti

Il dono del silenzio

È il lupo più tenero che c’è: Lupo Alberto nella sua veste azzurra (la leggenda vuole che questo colore sia dovuto ad un iniziale errore della tipografia) innamorato da sempre della gallina Marta che vive nella fattoria McKenzie. Un amore contrastato dal cagnone Mosé che randella regolarmente Alberto che, stoico, continua a ripresentarsi nella fattoria per gli appuntamenti con la sua fidanzata arrivando di soppiatto dal bosco in cui vive. 
Fattoria popolata dal toro Krug, dal maiale Alcide, dalla papera Glicerina, dal cavallo Ludovico, dal gallo Omar, dalla passera scopaiola Silvietta e – soprattutto – dall’incredibile coppia di talpe: Enrico e la moglie Cesira. 
Enrico, irascibile intrattabile ignorante, è a suo modo un filosofo nel nostro mondo capovolto. 
Quello della fattoria McKenzie è un mondo fantastico, che riflette esattamente il mondo reale, nato dalla fantasia di Silver (cioè Guido Silvestri, classe 1953, l’autore di fumetti italiano più interessante) con debutto nel 1973 sulle pagine del settimanale “Corriere dei ragazzi”. 
Da allora Lupo Alberto è dilagato con le sue storie in albi, molti volumi, serie di cartoni animati (con la voce di Francesco Salvi), campagne sociali e in una quantità enorme di oggetti: diari scolastici, magliette, scodelle, sveglie, statutette, cuscini, pigiami, biglietti augurali… 
A riprova del suo grande successo e soprattutto dell’affetto che ha saputo stimolare in più generazioni di adolescenti. 
Tra le campagne sociali è stata molto importante quella contro l’Aids, ma soprattutto contro la disinformazione sull’Aids, realizzata con l’immunologo prof. Aiuti, quindi per la pace e altri temi importanti. 
Da anni sul settimanale “Sorrisi e Canzoni TV” Silver pubblica la critica televisiva di Lupo Alberto coni testi di Gianni Audisio.