Verzuolo: Primo disciplinare di agricoltura simbiotica adottato da un'organizzazione di produttori

Frutta buona, suolo sano

In occasione della Giornata mondiale della Terra che si celebra domani, venerdì 22 aprile, l’organizzazione di produttori Joinfruit di Verzuolo presenta il primo disciplinare di agricoltura simbiotica per il comparto frutticolo, adottato contemporaneamente da più aziende a favore della salvaguardia del suolo per una produzione più virtuosa.
Per agricoltura simbiotica, si intende un innovativo processo di coltivazione che prevede la fertilizzazione naturale e sostenibile del terreno ottenuta mediante l’impiego di formulati microbici composti da funghi, batteri e lieviti, in alternativa ai componenti chimici. Tutto ciò, favorisce la crescita e lo sviluppo sano ed equilibrato delle piante, dei loro frutti, la fertilità del terreno e la sua salubrità.
L’adozione del disciplinare permette di ottenere una Certificazione di processo delle produzioni agroalimentari di qualità, che mira a ripristinare, mantenere e migliorare la biodiversità e funzionalità microbica dei suoli. Il progetto è stato avviato dalla Società Consortile Ecosì grazie alla volontà di Sergio Capaldo, fondatore de La Granda (leader nella valorizzazione della Razza Piemontese, Presidio Slow Food) e da sempre responsabile zootecnico nazionale per Slow Food e della qualità delle carni per il gruppo Eataly.
Il progetto avrà una durata di almeno 3 anni e coinvolgerà 6 importanti aziende socie di Joinfruit con la partecipazione attiva del Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi dell’Università di Torino.