Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

«Capire il cambiamento climatico. Acqua, una risorsa insostituibile» è la nuova mostra organizzata da CRC Innova e Fondazione Artea, che sarà inaugurata venerdì 29 aprile, alle ore 15.30, nello Spazio Innov@zione della Fondazione CRC, in via Roma 17 a Cuneo. 
Realizzata con il contributo di Fondazione CRC, in collaborazione con National Geographic Society, con la consulenza scientifica dell’Università di Pavia e prodotta da OTM Company e Studeo group, la rassegna sarà articolata in due parti: una prima parte “emozionale” propone video immersivi della durata di circa 8/10 minuti ciascuno, con l’utilizzo delle immagini di National Geographic, accompagnati da audio originale, con riferimento all’elemento “acqua” sui temi: la bellezza della natura e gli effetti causati dal cambiamento climatico. 
Nella seconda parte saranno proposti approfondimenti su sei diversi temi: dopo un’introduzione finalizzata a ribadire l’importanza della risorsa acqua come vitale e insostituibile, il percorso si snoderà trattando la gestione sostenibile delle riserve interne come fiumi e laghi, il monitoraggio del regresso dei ghiacci, le piante come sentinelle del cambiamento climatico, le tecniche per prevedere e mitigare il fenomeno dei dissesti geologici e le strategie delle piante per far fronte alla siccità. Attraverso centinaia di immagini di grandi maestri della fotografia, tra cui Paul Nicklen, Melissa Farlow, Pete McBride, James Balog, Gerd Ludwig, Joel Sartore, e filmati di National Geographic verrà creato un percorso immersivo in cui il visitatore sarà spinto a farsi parte attiva in un’esperienza che, dall’emozione, porterà alla consapevolezza e inviterà all’azione. 
Orari: dal martedì al venerdì dalle 15.30 alle 20 e il sabato e domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20. Info: 0171.452721.

Le altre mostre

Dal 30 aprile al 29 maggio la Chiesa di San Gregorio a Cherasco ospita la mostra di Egidio Longo “La mia terra nei miei colori”, acquerelli a tinte forti.
Il pittore, nato a Rocca de’ Baldi nel 1951, ha esordito artisticamente agli inizi degli Anni Settanta nell’ambito della pittura ad olio, per poi sperimentare l’acrilico su carta e passare all’acquarello, tecnica prediletta presentata in occasione della mostra cheraschese. 
«Vorrei dipingere: il silenzio della neve, il profumo dei fiori, le memorie dei muri» dichiara l’artista e, tra i soggetti maggiormente indagati, figurano piccoli scorci e angoli di vita quotidiana, come le fontane, le biciclette, le biglie e le maschere.
«Le sue pennellate sono pulite e sicure – scrive Livio Pezzato – mentre la gamma dei colori ben si accorda con i soggetti rappresentati – … – Nei suoi dipinti si respira la gioia dei ricordi più cari, memorizzati su una tela o acquerellati su una superficie cartacea». 
Orari: il sabato dalle ore 15 alle 18,30 e la domenica dalle ore 10 alle 12,30 e dalle 15 alle 18,30.

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La mostra «Oltre il giardino. L’abbecedario di Paolo Pejrone», allestita nel  Castello di Miradolo e curata da Paola Eynard e Roberto Galimberti, è stata prorogata fino al 26 giugno. 
Il progetto espositivo, distribuito nelle sale storiche del Castello e nei sei ettari del Parco all’inglese che lo circondano, rappresenta un cammino ideale lungo un anno, dove le opere in mostra cambiano con il variare delle stagioni. 
Nella sua inedita e ultima veste primaverile, sono esposti nuovi modelli e disegni pomologici di fragole, albicocche, mele e pere, di Francesco Garnier Valletti, e il “Tappeto natura – Cavolo canario” di Piero Gilardi. 
Le nuove opere si affiancano a quelle già presenti, provenienti per la maggior parte da collezioni private, di Andy Warhol, Giorgio Griffa, Lucio Fontana, Giovanni Frangi, Francesco Menzio, Arrigo Lora Totino, Gilberto Zorio, Umberto Baglioni, Paola Anziché, Robert Rauschenberg, Giuseppe Penone, Mario Merz, Giovanni Anselmo, per costruire un dialogo immaginario con le parole dell’architetto Paolo Pejrone intessendo riferimenti e suggestioni e suggerendo letture e possibili interpretazioni del percorso di visita per costruire un cammino, oltre il giardino.