In salute di Cristina Bosco

Dottore, come trattare i lividi?

Con l’arrivo della bella stagione i bambini sono più attivi ed è anche il momento di ginocchia sbucciate e piccoli lividi (ematomi o ecchimosi). 
Quando una parte del corpo subisce un trauma, senza lacerazione esterna, si verifica uno schiacciamento delle parti molli sottostanti. 
La pelle, grazie alla sua elasticità, rimane integra mentre i capillari si rompono con conseguente fuoriuscita del sangue che rimane intrappolato nel sottocute e può penetrare nei tessuti circostanti. I sintomi più comunemente associati al livido sono dolore, gonfiore e talvolta prurito. Il dolore è un sintomo solitamente associato alla comparsa dell’ematoma e può essere lieve o più intenso a seconda della gravità del trauma subito. Subito dopo il trauma il livido inizia come una macchia dal colore rosso pallido (sangue fluido) che può essere molto morbido e doloroso al tatto. Con il tempo i lividi cambiano colore perché iniziano meccanismi di disgregazione, in particolare dell’emoglobina, e di riassorbimento dei fluidi fuoriusciti dalla loro sede. Infatti i cambiamenti di colorazione del livido sono: Rosso 0-2 giorni, Blu-viola 2-5 giorni, Verde 5-7 giorni, Giallo 7-10 giorni, Marrone 10-14 giorni. 
Immediatamente dopo l’evento traumatico si consiglia di applicare del ghiaccio per 15 minuti perché provoca vasocostrizione, facilita la termo-dispersione, diminuisce la permeabilità capillare, riduce il flusso ematico e linfatico ed è consigliato ripetere l’applicazione. Con lividi di lieve entità, la risoluzione avviene in pochi giorni e senza la necessità di un intervento medico. 
Il processo di guarigione può essere un po’ più lento per traumi di maggiore entità o se localizzati agli arti. Per i bambini in caso di traumi, contusioni o ematomi sono indicati prodotti che contengono ingredienti naturali, come l’arnica, in grado di contrastare la formazione del gonfiore, associandola all’ippocastano e al rusco, che favoriscono la funzionalità del microcircolo.