Saluzzo: Coldiretti chiede il via libera ai flussi degli stagionali extracomunitari, decontribuzione del lavoro e semplificazione delle assunzioni

La burocrazia blocca l’ingresso dei lavoratori

Sono 678 le domande di lavoratori stranieri che la Coldiretti provinciale ha inviato allo sportello unico per l’immigrazione della Prefettura, nella prima decade di febbraio. Ma per un blocco nel sistema informatico del Ministero, ad oggi le istanze non sono ancora state autorizzate. La preoccupazione per la mancanza di braccianti sale in vista dell’approssimarsi della stagione di raccolta della frutta. 
Del totale delle richieste, 550 provengono dall’ufficio di Saluzzo. Il dato conferma il crescente fabbisogno di manodopera immigrata a servizio dell’agricoltura, per far fronte alla marcata stagionalità delle attività legate alle produzioni. «Se a livello nazionale il contributo dei braccianti stranieri si aggira intorno al 30%, qui alle pendici del Monviso, i dati ufficiali parlano di una quota che si attesta tra il 60 e il 70%». Così il Sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni introduce l’incontro di giovedì 5 maggio, organizzato da Coldiretti e ospitato nella Sala Consigliare del Municipio di Saluzzo, con la partecipazione dell’assessore regionale al Lavoro Elena Chiorino e di molti imprenditori agricoli. 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo.