Le nuvole parlanti

Zagor e Cico

Il suo mondo è la foresta di Darkwood, che si trova da qualche parte nella regione dei Grandi Laghi in Canada, dalla quale però si sposta spesso per le sue spericolate avventure. E’ lo “Spirito con le scure” ovvero “Za-gor-te-nay” personaggio creato dal grande editore e autore di fumetti Sergio Bonelli con lo pseudonimo di Guido Nolitta nel 1961. Bonelli aveva pensato ad un personaggio atletico e misterioso che si muoveva nella foresta usando le liane: un mix tra Tarzan, l’Uomo Mascherato e Davy Crockett che vive in una capanna al centro di una palude nella foresta e che si annuncia con il grido “Ayaaaak!” che terrorizza i nemici. 
Accanto a Zagor c’è Cico, l’immancabile spalla comica dell’eroe, un buffo e pauroso messicano il cui nome completo è Cico Felipe Cayetano Lopez Martinez y Gonzales e arriva da Veracruz ed è sempre affamato. Nella saga appare sin dal primo numero: è una costante per i fumetti seriali inserire un personaggio in qualche modo comico, leggero, accanto al protagonista: ad esempio Salasso e Doppio Rhum per Miki, Roddy e Occultis per Blek, Carson che stempera le azioni più tirate di Tex per arrivare al Groucho di Dylan Dog.
Zagor ha un’infanzia e un’adolescenza complicata: il padre ucciso dai pellerossa (masi scoprirà che era un assassino di pellerossa) e poi allevato in una famiglia di saltimbanchi. Con la maturità diventa un giustiziere che divide nettamente il bene dal male – come si conviene ad ogni eroe senza macchia – sia che si tratti di pellerossa che di bianchi.  Anzi, è più in lotta con banditi bianchi che con i pellerossa dei quali è amico, ad esempio del capo Tonka, e spesso alleato.
Le avventure sono cambiate negli anni: dal giustiziere duro e puro al protagonista di vicende al limite della realtà incontrando extraterrestri, scienziati pazzi, vampiri, eschimesi, persino vichinghi e druidi, lupi mannari e streghe. Sempre con Cico che è stato protagonista di due albi speciali a lui dedicati dalla Bonelli.
Alla saga ha lavorato soprattutto il disegnatore Galliero Ferri, che ha caratterizzato il personaggio e dipinto numerose copertine, e molti altri tra cui Pini Segna disegnatore toscano che risiedeva a Dogliani. Tante storie sono state scritte da Decio Canzio, direttore editoriale della Bonelli.