Parole da conservare di Cetta Berardo

Arroganza

L’arroganza è tra i comportamenti umani più fastidiosi, a mio avviso, perché condiziona la relazione tra persone, anzi porta all’incomunicabilità. Nei giorni scorsi ho assistito al classico comportamento di un uomo in carriera, potente, elegante, sicuro di sé, dall’andatura marziale, che contro i divieti, ha parcheggiato in una zona riservata ai dipendenti di un comune. Richiamato dalla sottoscritta, che stremata non riusciva a sistemare l’auto, ha alzato i toni, vantando i suoi poteri di uomo influente, e la Mercedes nuova, fiammante, è rimasta al suo posto.  
La riflessione spontanea è stata che un vigile avrebbe dovuto multarlo ma, aldilà delle sanzioni, il comportamento è stato eloquente. 
«Lei non sa chi sono io!», era il messaggio implicito, risposta tipica, usata spesso, per nascondere o mascherare un sopruso, un’infrazione, un comportamento non corretto. 
Ma che cos’è l’arroganza? 
Rispetto ad altri “vizi” è ben visibile e rumorosa: è una forma di insolenza e prepotenza messa in atto da chi, sentendosi superiore agli altri, tende, con il suo comportamento sprezzante e a tratti violento, ad affermare il proprio potere personale. 
Quotidianamente si aggira sgomitando tra la folla con la pretesa di essere il migliore, procede calpestando gli altri, alla minima lamentela risponde sdegnato, gode, per motivi personali o professionali, di un riconosciuto prestigio sociale e ne abusa regolarmente. 
Sullo schermo spopola il personaggio di Cetto Laqualunque che incarna perfettamente questo personaggio, una satira intelligente, che mette a fuoco come il sentire comune, non esplicitato, sia spesso di assoluzione nei confronti di queste persone: per non farsi schiacciare dagli altri, per avere successo e per apparire superiori, è quasi d’obbligo essere arroganti!