Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

A Palazzo Samone, in via Amedeo Rossi a Cuneo, è visitabile la mostra “Il segno e la luce. Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio”. 
Curata da Luisa De Marinis e da Simona Turco, la rassegna è stata promossa e realizzata da ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione ed intende presentare alla Città di Cuneo la figura di Guido Strazza, artista tra i grandi protagonisti del ‘900, e otto sue opere generosamente da lui donate al Museo Civico della città.
Attraverso un’accurata selezione di fotografie, la mostra narra il lungo viaggio di vita di Guido Strazza, dalla passione per il volo all’amicizia con Filippo Tommaso Marinetti e al suo aderire al movimento di Aeropittura futurista, dal lungo viaggio in Sud America che lo porterà a partecipare alle prime esposizioni internazionali come le Biennali di San Paolo in Brasile, al suo ritorno in Italia in città quali Venezia, Milano e Roma.
Sarà inoltre editato un libro-catalogo, realizzato per l’esposizione romana della mostra, ma aggiornato ed integrato in occasione di questa edizione di Cuneo dell’esposizione. 
Al termine dell’esposizione le 8 opere, appositamente scelte a Roma nello studio dell’artista da Luca Arnaudo, esperto d’arte e grande conoscitore del lavoro di Strazza, entreranno a far parte del percorso museale nell’ambito di un innovativo progetto che si è posto l’obiettivo di promuovere e diffondere l’arte contemporanea attraverso canali e percorsi originali e in centri differenti, un connubio suggestivo tra testimonianze etnografiche, ritrovamenti archeologici ed opere d’arte sacra con opere contemporanee felicemente e antropologicamente in dialogo con le altre collezioni esposte, sollecitando visitatori e studenti a instaurare collegamenti di tipo semico fra antico e contemporaneo. 
Info: 0171.444811.

Le altre mostre

Sabato 18 giugno alle ore 11, presso il Santuario di San Mauro di Rittana si svolgerà l’inaugurazione della scultura “GHENESIS: un’opera d’arte come simbolo del percorso di rinascita di un paese”, realizzata da Riccardo Cordero. 
Alle ore 14.30, nella sede del Centro Incontri è prevista l’inaugurazione della mostra personale dell’artista, il quale dialogherà con il curatore Angelo Mistrangelo. In rassegna si potrà ammirare una nutrita selezione di sculture in bronzo, acciaio inox e opere su carta. 
Ghenesis è una grande scultura in acciaio corten, dalla composizione caratterizzata da elementi verticali che proiettano verso l’alto un intreccio complesso di forme circolari. Un insieme armonico che esprime tensione e dinamismo, quello spirito di rinascita e nuova vita che intende simbolicamente rappresentare. 
L’intervento, voluto dall’Amministrazione Comunale assieme a MUDRI (Museo Diffuso di Rittana) e alle associazioni “l’era granda” e “grandArte”, nasce come residenza artistica all’interno della rassegna Borghi in Festival ed è il risultato dell’incontro tra un paese e un artista che è entrato in profonda sintonia con la realtà locale e con ciò che essa vuole diventare: una comunità che non si vuole arrendere a un declino che sembrerebbe irreversibile e che si vuol porre come laboratorio, luogo di sperimentazione e modello di un nuovo tipo di sviluppo. 
Fino al 25 settembre 2022, il sabato e la domenica dalle ore 16 alle 19, oppure su appuntamento. 
Info: 0171-72991- rittana@vallestura.cn.it.

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Sabato 11 Giugno dalle ore 15.00 alle ore 18.00 sarà aperta al pubblico l’installazione collettiva interattiva e itinerante METAMORPHOSEON, allestita al piano terra di Palazzo Samone a Cuneo. 
Curata dalla prof.ssa Margherita Caliendo, vanta la partecipazione degli artisti e fotografi Andrea Caliendo, Daniela Ceppa, Claudia Cravero, Sabrina Scanu, Marta Valls e il corpo di ballo costituito dai ballerini Martina Deputato, Sinta Riti e Minias Luis Cigolini, dell’Associazione “Neomenia Project”. 
Nell’installazione collettiva “precaria”, itinerante e in continua evoluzione, si svelano le combinazioni della Natura e degli ambienti indagati: fotografie e opere pittoriche, reali e immaginate, si fondono attraverso l’accostamento di elementi organici e artificiali. 
info@margheritacaliendo.it.