Saluzzo: Chiusura della fase diocesana del Sinodo

Messa sul sagrato del Duomo

L’intera comunità diocesana è invitata a partecipare alla messa di domenica 12 giugno, sul sagrato del Duomo, a conclusione della fase diocesana del Sinodo. “La messa: pane di fraternità – partecipazione e missione per una Chiesa sinodale” è lo slogan dell’evento, che prevede la celebrazione eucaristica sul sagrato della Cattedrale alle ore 18.30 (in caso di brutto tempo ci si sposterà all’interno), presieduta dal Vescovo mons. Cristiano Bodo.
Al termine un momento di amicizia e, alle ore 20.45, il concerto del gruppo corale giovanile “J4Joy”.
Don Carlo Cravero, referente diocesano per il Sinodo, ci spiega il significato di questo appuntamento.
Perché una messa diocesana?
Questa messa nasce dall’idea di offrire ai nostri fedeli la restituzione del cammino sinodale, iniziato in Italia e nella nostra diocesi nel mese di ottobre 2021. Un cammino che è stato fatto di informazione, coinvolgimento nelle comunità, di verbali, sintetizzati e inviati alla Cei a Roma. All’inizio della messa del 12 giugno verrà letta una parte della sintesi, evidenziando soprattutto i frutti di questo periodo.
La celebrazione eucaristica vuole essere anche un rendimento di grazie al Signore per l’anno pastorale che si è appena concluso, dopo che negli ultimi due anni le attività avevano subito un forte condizionamento dovuto alla pandemia. Ringrazieremo allora, insieme al nostro Vescovo, per questa ripartenza.
Durante la funzione ci sarà anche il mandato ai giovani e ragazzi per la stagione estiva…
L’estate è un tempo molto bello, fatto anche di riposo e serenità. Le nostre parrocchie hanno questa felice esperienza dei centri estivi e dei campi scuola; allora ecco l’occasione ideale per dare ai giovani questo mandato ufficiale per il loro impegno nelle attività estive in parrocchia, in comune o nei campi scuola.
Il futuro della Chiesa sono i giovani, speriamo che questo loro entusiasmo estivo possa espandersi anche durante l’anno scolastico nelle attività dei gruppi giovani, nelle animazioni delle messe attraverso i cori, oppure trovando uno spazio adeguato, come ci suggerisce il Sinodo, riservato ai giovani.
Chi è invitato in modo particolare a questa messa?
Certamente i membri dei consigli pastorali parrocchiali, che sono stati maggiormente coinvolti nel percorso sinodale, ma invitiamo tutti i fedeli, tutte le persone che desiderano ringraziare il Signore… e credo ciascuno di noi abbia diversi motivi per dire “grazie”.
Protagonisti saranno però anche gli sportivi e le corali…
Abbiamo riconvocato il mondo dello sport. È dal 2019 che non era più possibile proporre una giornata diocesana per gli sportivi… ecco ora l’invito a tutte le società e gli sportivi, che potranno partecipare con le tute, le uniformi, come vorranno.
Poi, da molti anni c’era la bella usanza in diocesi di convocare tutte le corali parrocchiali. Anche in questo caso si era tutto fermato. Per questa occasione sono stati invitati tutti i cori parrocchiali per l’animazione della messa.
Inoltre si darà avvio alla decima giornata mondiale di preghiera per le famiglie, con la Pastorale famigliare diocesana che fornirà tutte le indicazioni utili per questo appuntamento.
Una messa all’aperto e articolata in maniera particolare...
Sì, perché sarà celebrata all’aperto, sul sagrato del Duomo, alle 18.30. Seguirà alle 20.45 dal Coro J4Joy dei giovani della diocesi.
Messa all’aperto perché il Vescovo ha avuto questa idea di celebrare fuori, non tanto per ostentare chissà cosa, quanto piuttosto per far vedere che ci siamo, che siamo una realtà viva; al centro della città noi desideriamo donare la nostra presenza di cristiani. Per questo ringraziamo le autorità competenti, dal comune alle forze dell’ordine al sistema di vigilanza, ecc… per la collaborazione.
Riprendo le parole del card. Zuppi, neo presidente della Cei, che ha detto: “La Chiesa parla con tutti e parla a tutti”. E allora noi offriamo l’Eucaristia dal sagrato del Duomo.
Aver scelto la domenica, giorno di attività nelle varie parrocchie, può presentare qualche criticità, ma rimarca anche la diocesanità di questo appuntamento…
Nell’indagine del Sinodo è emerso che con fatica le nostre comunità parrocchiali vivono il senso di diocesi. Ecco allora che partecipare a questa messa diventa un segno di unità attorno al nostro pastore. L’Eucaristia non divide, unisce. La messa è la fonte e origine della nostra vita cristiana.
Ecco allora perché invitiamo tutti i fedeli a partecipare. È l’inizio di un percorso per sentirci maggiormente Chiesa, per crescere come parrocchie, come diocesi, insieme, puntando in modo particolare sui giovani.