In salute di Cristina Bosco

Curiamoci meglio

Dati recenti confermano che sono circa 8 milioni gli italiani con patologie croniche, ma solamente la metà di questi segue correttamente le indicazioni del medico sull’assunzione dei medicinali. Per malattia cronica si intende una patologia caratterizzata da un lento e progressivo declino delle normali funzioni fisiologiche, con sintomi che non si risolvono nel tempo, né giungono ad un miglioramento. Esse richiedono assistenza continua (visite, esami e follow up) e soprattutto l’assunzione di farmaci per un lungo periodo di tempo. Sono malattie croniche ad esempio il diabete, l’ipertensione o patologie respiratorie come l’asma bronchiale. La scarsa o mancata aderenza terapeutica è un fenomeno preoccupante perché, oltre all’evidente spreco di risorse pubbliche, chi non si cura nel modo corretto rischia di peggiorare e di aver bisogno di ulteriore assistenza sanitaria. Al giorno d’oggi, anche in presenza di una diagnosi di malattia cronica, le aspettative e la qualità della vita possono essere elevate, ma occorre adottare uno stile di vita sano ed equilibrato. L’alimentazione, l’attività fisica e il sottoporsi periodicamente alle visite di controllo giocano un ruolo importante, ma è indispensabile assumere correttamente la terapia, attenendosi alle prescrizioni del medico per la modalità, il dosaggio e il tempo raccomandati. Spesso però la paura di possibili reazioni avverse, la numerosità dei farmaci e la complessità nella loro assunzione, il fatto di non riuscire ad interfacciarsi con il medico per chiarire i dubbi o anche solo l’inconsapevolezza della malattia, possono minare tutti questi buoni propositi, con gravi rischi per la propria salute. Per evitare tutto ciò è fondamentale il dialogo medico-paziente e sfruttare la capillarità e l’ampio orario di apertura delle farmacie per effettuare controlli periodici della misurazione della pressione arteriosa o della glicemia e per ricevere ulteriori conferme sulla terapia farmacologica da seguire.