Saluzzo: L’assessore Icardi: «I reparti di Rianimazione, Pronto Soccorso e Chirurgia faranno parte del nuovo presidio unico nel sito da decidere»

Nell’ospedale di Saluzzo rimarrà solo la dialisi?

Il piano direttorio che prevedeva la ristrutturazione degli attuali ospedali di Saluzzo, Savigliano e Fossano, approvato quattro anni fa dalla Giunta Chiamparino, è stato accantonato dall’attuale governo regionale a favore di un nuovo ospedale unico per il quadrante nord ovest della provincia.
Ma qual è il rapporto costi-benefici tra le due ipotesi e il destino degli attuali ospedali quando entrerà in funzione il nuovo? Lo abbiamo domandato all’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Genesio Icardi, che ha più volte ribadito l’inapplicabilità del piano Magni per una ragione di costi. 
«Non è solo una questione di costi, ma è il piano Magni che non è sostenibile, tant’è vero che nemmeno la Giunta Chiamparino l’ha mai finanziato. L’unico stanziamento per l’antisismica è stato di circa 9 milioni, tra Saluzzo (2,8 milioni), Savigliano (4,3 milioni) e Fossano (1,8 milioni)».
C’è una perizia antisismica a supporto della sua affermazione e quali sono gli esiti? Pare che i Sindaci non abbiano mai visto questo documento… Chi l’ha redatto?
«La perizia antisismica su Savigliano è stata disposta dalla proprietà dell’immobile, l’Azienda sanitaria locale Cn1, che ne ha anticipato gli esiti per le vie brevi alla Regione, titolare della programmazione sanitaria. I Comuni non sono coinvolti in questi iter amministrativi. Il dato emergente è che gli interventi di messa in sicurezza per il solo ospedale di Savigliano richiederebbero un impegno economico valutabile intorno al doppio di quello previsto dal piano Magni per tutti e tre gli ospedali».

L'intervista completa in edicola sul Corriere di Saluzzo.