Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

In occasione dell’ottavo anniversario del riconoscimento UNESCO ai Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Monferrato e Roero, sabato 25 giugno sarà inaugurata, presso il Castello di Grinzane Cavour, l’opera The presence of absence pavilion di Olafur Eliasson, il primo momento espositivo del progetto “A CIELO APERTO 2022. 4 opere d’Arte Contemporanea per i 30 anni della Fondazione CRC”. 
L’iniziativa, che vanta la curatela scientifica e il supporto tecnico del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, è articolata in 4 commissioni di arte pubblica realizzate da 4 importanti artisti internazionali che saranno collocate in 4 luoghi d’elezione del territorio cuneese in cui opera la Fondazione CRC e rientra nel più ampio programma La generazione delle idee, realizzato dalla Fondazione per celebrare i suoi 30 anni di vita. 
Il progetto, che vede coinvolti 4 artisti di fama internazionale, intende mettere a confronto differenti ambiti culturali e generazionali. 
Le opere di Olafur Eliasson (Copenhagen, 1967), Michelangelo Pistoletto (Biella, 1933), Otobong Nkanga (Kano, 1974) e Susan Philipsz (Glasgow, 1965) sono state acquisite dalla Fondazione CRC e verranno collocate presso il Castello di Grinzane Cavour (Alba), a Cuneo, a Bra e a Mondovì. 
Un’occasione imperdibile per stabilire un nuovo equilibrio tra comunità locali, storia, vita artistica internazionale e natura, con particolare attenzione ai temi dell’ecologia che nella contemporaneità si articolano in un’attenzione a rallentare il cambiamento climatico, a ricercare una produzione alimentare di qualità e sostenibile, nonché nella memoria culturale che costituisce l’identità dei luoghi. 
Il connubio arte e territorio del progetto A CIELO APERTO 2022 valorizza la cultura gastronomica e in particolare enologica, in relazione alla cultura sperimentale dell’arte contemporanea.

Le altre mostre

“TUTTI I NOMI DI D’IO” è la mostra che ha inaugurato la stagione espositiva estiva del Filatoio Rosso di Caraglio, nell’ambito della rassegna provinciale grandArte 2022 – HELP – humanity, ecology, liberty, politics. 
Curata da Francesca Alfano Miglietti, presenta una performance di Antonio Marras, un progetto che non si caratterizza per una tensione alla sperimentazione, ma è volto alla realizzazione di un evento in cui gli elementi poetici e formali sono strettamente coniugati con la dimensione della vita. La mostra espone infatti una serie di lenzuoli realizzati in diverse occasioni, su ognuno dei quali sono stati ricamati con il filo rosso i nomi propri e numeri riferiti a catalogazioni e archivi, connessi alle persone. La mostra raccoglie alcuni dei 123 Lenzuoli decorati da migliaia di persone nel mondo. Lenzuoli ricamati da persone facenti parti di aggregazioni quali Scuole, Gruppi Privati, Centri Antiviolenza, strutture di Supporto, Università, Fondazioni, Musei, Case Circondariali Femminili, Associazioni e Movimenti, e accanto a questi c’è quello dagli atleti nazionali di windsurf e vela e quello di “TiAMAtrice”, il Lenzuolo per ricucire il tessuto sociale della terra colpita dal sisma. Si sono ricamati e si espongono Nomi di persone. Silvia Capiluppi con i LenzuoliSOSpesi, le fibrotematiche di Alessandra, Giovanna e Pasqualina di Inquarto Creazioni Artistiche, i ricami di Vincenza Giordano dell’Associazione Di Filo in Filo, sono gli elementi per cui Antonio Marras creerà un allestimento e per cui ha ideato una performance.
Caraglio, dunque come postazioni e appostamento che sino al 4 settembre 2022 sarà aperto al pubblico per visioni, seminari, laboratori. Fino al 4 settembre 2022; orari: dal giovedì al sabato 14.30 - 19 | domenica e festivi 10 - 19.

* * * * *

Prosegue, a Palazzo Samone, in via Amedeo Rossi a Cuneo, la mostra “Il segno e la luce. Guido Strazza attraverso le immagini del suo archivio”, curata da Luisa De Marinis e da Simona Turco. Promossa e realizzata da ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, presenta attraverso un’accurata selezione di fotografie, la figura di Guido Strazza, artista tra i grandi protagonisti del ‘900, e otto sue opere generosamente da lui donate al Museo Civico della città. Info: 0171.444811.