I ragazzi leggono di Mara Dompè

Qualcosa di bello

“Hate speech”: se ne parla sempre più spesso. Si tratta di espressioni di odio basate sulla discriminazione e l’intolleranza, rivolte verso persone o gruppi di persone. L’albo illustrato edito da Fatatrac affronta il fenomeno con immediatezza ed efficacia, senza colpevolizzare, ma cercando di trovare soluzioni che passano attraverso l’educazione alla gentilezza e l’elaborazione delle emozioni per mezzo dell’arte. 
Un giorno, in una scuola, il bidello scopre una “cosa brutta” sul muro del bagno delle femmine. La preside convoca le ragazze per chiedere loro se ne sappiano qualcosa, e spiega che cose di quel genere non possono essere accettate a scuola. Il libro non dice quale sia la “cosa brutta”, ci mostra soltanto l’effetto che ha sugli alunni, che si sentono inizialmente nervosi, curiosi, poi man mano preoccupati, confusi, tristi, arrabbiati. Finché, guidati dagli insegnanti, riescono a trovare un modo per reagire alla “cosa brutta”, sostituendola con tante cose belle.
Nel concepire questo libro, l’autrice Marcy Campbell si è ispirata ad alcuni eventi realmente accaduti nelle scuole dei suoi figli. Come dice l’autrice, ciò che si fa in classe è assolutamente vitale, ma anche gli adulti devono educare se stessi alla gentilezza.

Marcy Campbell, Qualcosa di bello, illustrazioni di Corinna Luyken, Fatatrac, 16,90 euro.