Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

Sabato 2 luglio alle 16 a Pontebernardo (Cuneo), nella saletta espositiva dell’Ecomuseo della Pastorizia, si terrà l’inaugurazione della mostra “La montagna viva – Storie di cura, tutela e valorizzazione in 15 foto-ritratti di comunità”, con scatti del fotografo cuneese Luca Prestia. 
Un progetto ampio, di respiro socio-antropologico, che ri-mette al centro le persone che, grazie al loro restare o ritornare, valorizzano e innovano la cultura locale attraverso progetti agricoli e pastorali che ci parlano di riscoperta, tutela e valorizzazione della montagna. Una ricerca che parla di piccole produzioni locali tese al mantenimento delle tradizioni sociali e culturali, della custodia del patrimonio immateriale legato alla cultura millenaria del mondo rurale grazie al quale è possibile usufruire dei territori altrimenti non utilizzati, garantendo così la conservazione delle caratteristiche ecosistemiche, della biodiversità e del paesaggio. 
Quindici foto-ritratti di giovani abitanti della Valle Stura che hanno deciso di ‘metterci la faccia’, a dimostrazione del fatto che la montagna è viva, in movimento, la montagna può essere vita e ci restituiscono esperienze fatte di sacrifici, di determinazione e soddisfazione, ma soprattutto di tanta passione per il proprio mestiere e per il territorio.
Per realizzare la mostra fotografica sono state scattate due tipologie di foto per ogni persona coinvolta, rigorosamente a colori: un ritratto, che diventerà un manifesto pubblicitario 70x100 e verrà disseminato nei paesi della Valle Stura per invitare a recarsi all’Ecomuseo, dove sarà esposta la seconda tipologia di foto, che ritrae i soggetti nel proprio contesto lavorativo. Fino al 31 dicembre. Info: ecomuseopastorizia@vallestura.cn.it; +39 340 98 48801; www.ecomuseopastorizia.it.

Le altre mostre

Sabato 2 luglio alle 17, nella Fondazione Peano, in C.so Francia 47, a Cuneo, si terrà l’inaugurazione della mostra “Vegetali impossibili” dell’artista Andrea Armagni. 
L’esposizione, curata da Ivana Mulatero, fa parte della rassegna provinciale “grandArte 2022 – HELP - humanity, ecology, liberty, politics” e dischiude lo sguardo su una natura immaginata, imitata, ironizzata e ibridata, con una dominante curiosa legata alla trasparenza della materia, alla levità, al linearismo verticale, alla volontà di lasciare letteralmente un segno su carte che avvolgono i rami degli alberi, in una rincorsa tra il coprire e lo svelare. 
I segni, poi, per Armagni sono l’equivalente dei fili d’erba. Segni che si corteggiano, stesure di colore che non si affannano ma scivolano sulla tela o sul cartoncino, sottili giochi di forze generatrici in evoluzione e crescita. «Tutto è dovuto alla mia essenzialità visiva». 
In mostra nella sala Ipogea della Fondazione Peano, una fitta “boscaglia” di circa una ventina di opere tridimensionali accompagnate da bozzetti inediti e un wall paper a segmenti cartacei, che alla figura dell’albero s’ispirano o dal quale traggono nutrimento per frammenti, materie naturali come tronchi, rami, foglie di magnolia e spine di rosa, esibiti senza infingimenti per entrare in un reciproco scambio osmotico con le carte di vario spessore, i filtri del vino moscato, i cocci in vetro di vecchie bottiglie e i cilindri in acciaio di fotocopiatrice, senza disdegnare gli artificiosi plexiglass o le travi dei sottotetti. Creare e collezionare sono, dunque, due attitudini che s’intrecciano continuamente nella vita di Armagni (Torino, 1949) e restano alla base anche delle sue creazioni, dapprima su carta, con interventi pittorici e a smalto, poi gli sperimentali collage includendo la fotografia e, infine, dal 1993 si affaccia la scultura che è ormai uno dei linguaggi espressivi favoriti. 
Fino al 31 luglio; orari: dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19. 

A Demonte, nelle sale espositive di Palazzo Borelli, in Via Martiri e Caduti per la libertà, sarà inaugurata sabato 2 luglio alle 17 la mostra dedicata all’artista Ettore Fico, esponente di spicco della pittura torinese del Novecento, tra astrazione e figurazione. 
Fino al 21 agosto. Info: 0171.95122.