Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

“Coma na barca ant el bòsch” (come una barca nel bosco) è un’espressione tipicamente piemontese che sta ad indicare una situazione di disagio, il fatto di sentirsi fuori luogo, senza aspettative future, come un battello al quale è stato tolto il mare e la possibilità di cavalcare fiero tra le onde, sino a raggiungere il proprio porto sicuro. 
Dal 30 luglio questo detto potrà assumere tutt’altro significato, grazie all’artista Gian Piero Viglino che, alla stregua di un anacronistico armatore contemporaneo, ha sovvertito la logica tradizionale che pone ambiente e oggetto in relazione funzionale, collocando un imponente relitto nel bel mezzo di un prato, a Mombarcaro. 
«Quando non può lottare contro il vento e il mare per seguire la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l’andatura di cappa che lo fa andare alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa e un minimo di tela» scriveva quasi mezzo secolo fa Henri Laborit nel suo “Elogio della fuga”, riferendosi al vascello Desiderio. Lo scrittore ignorava che non tutti i bastimenti nascono per navigare. E ci sono artisti che sanno improvvisarsi maestri d’ascia e dal legno di castagno posson trarre creazioni inattese, capaci di meravigliare e di narrare visioni accarezzate tutta la vita. 
Land art, Conceptual art? Contesti culturali e linguistici si alternano ed accavallano nell’opera di Viglino, dilatando il campo d’azione artistica sino a sovrapporlo alla realtà, mentale e materiale, in un processo che vede l’incontro tra l’uomo e l’universo sublime della natura, il talentuoso fare artistico dello scultore e musicista che mette in scena un sogno (e ruba un sorriso). 
L’incanto di un’opera effimera che delle imbarcazioni inaffondabili possiede ben poco. Il vascello di Viglino è un relitto spiaggiato sotto al cielo langarolo, con le vele squarciate dal vento del tempo, dalle tempeste che l’uomo, così fragile di fronte al cosmo, ha affrontato giorno dopo giorno. Eppure quello scafo bianco dal quale si erge un solo albero - che è anche croce - oltre ad costituire l’installazione intitolata “Libera. Siamo tutti migranti”, è prima di tutto rifugio e riparo, recinto ed “arca” capace di salvare l’umanità ed i suoi sogni. 
Il “varo” è previsto alle ore 17 di sabato 30 luglio, alla presenza della “ciurma” di Gian Piero Viglino, della curatrice del progetto Macal e dell’ordine dei Cavalieri delle Langhe. 

Le altre mostre

Oggetti, simboli e immaginari provenienti dall’ambito della moda, del cinema, delle sottoculture pop, dell’automobilismo, della fantascienza e dell’arte contemporanea vengono assorbiti nel vocabolario visivo di Sylvie Fleury e sono esposti nella mostra a lei dedicata, allestita nella Pinacoteca Agnelli di Torino fino al 15 gennaio 2023.
La mostra “Turn Me On”, curata da Sarah Cosulich e Lucrezia Calabrò Visconti, presenta l’escursus di un’artista pioniera e punto di riferimento importante per le pratiche emergenti, che negli ultimi trent’anni ha portato avanti una ricerca poliedrica che elude correnti e categorie, fatta di una molteplicità di media, dalla scultura alla pittura al neon all’installazione. “Femminista punk sotto mentite spoglie”, come lei stessa si definisce, Fleury si confronta con i meccanismi di produzione del desiderio e di costruzione del valore contemporanei, e di come interagiscono con le politiche di genere. 
L’esposizione consiste in un percorso immersivo che attraversa i nuclei tematici fondamentali della sua ricerca e rappresenta la più completa mostra in Italia dedicata a Fleury fino a oggi. 
Fleury produce opere che con intelligenza e ironia affrontano la tensione tra le politiche di genere, il consumismo e la cultura contemporanea – prima tra tutte, la storia dell’arte. Il suo lavoro risuona con la volontà della Pinacoteca di ampliare la narrazione tradizionale del Lingotto, segnata dall’immaginario maschile della fabbrica e dell’automobile, ma anche con quello di una collezione storica rappresentata da artisti uomini.
Orario: dalle 10 alle 19; lunedì chiuso.