Saluzzo: Messaggio del Vescovo per il nuovo anno scolastico

Scuola: un'avventura irripetibile

La scuola “riorganizza” la vita di tutti. Bene o male, tutti devono mettersi con il suo orario feriale, con il suo calendario settimanale, con l’avventura di un anno scolastico ritrovando i propri compagni di classe. La scuola mette in fila figli e genitori, docenti e comunità. L’anno scolastico è un tempo di vita in cui si annodano i problemi dei piccoli e dei grandi, in cui sbocciano progetti, speranze e sogno; ma insieme anche le prime piccole o grandi sconfitte della vita, le preoccupazioni per un futuro che sembra dipanarsi via via ogni giorno.
Per questo anch’io vorrei entrare in tutte le scuole in punta di piedi, come diceva Ada Negri: “dove si genera e si matura la personalità dell’uomo e della donna del futuro”, per portare a tutti l’augurio di un buon anno scolastico. Per dirvi che siete al centro del mio servizio di Vescovo e che occupate la parte maggiore del mio cuore, voi siete il futuro della Chiesa e anche il mio.
Anzitutto mi rivolgo ai protagonisti - ai ragazzi e giovani -: non solo per ricordare che la loro età è la stagione più bella della vita; non solo per richiamare la scuola come tempo dell’impegno; ma anche per dire la bellezza di un’avventura che non ritorna, in cui ci si apre ai grandi orizzonti della vita, della cultura, della socializzazione, dell’amicizia e del loro protagonismo ricco di slancio e di pace per il mondo.
La scuola è un tempo meraviglioso. Credetemi!
Rivolgo un particolar augurio ai genitori, coinvolti totalmente nelle vicende scolastiche dei figli.
La scuola chiede ai genitori un impegno di condivisione molto importante per il futuro dei loro figli. C’è un'altra scuola che non va mai in vacanza, neppure d’estate: ed è la scuola della fede. I vostri figli hanno come voi il bisogno di incrociare l’orizzonte di senso che è Dio.
È importante conoscere le lingue per diventare cittadini d’Europa; è importante saper navigare sulle reti telematiche; è importante spalancare le finestre del sapere sugli orizzonti del mondo per il bene di tutta l’umanità. Ma è ancora più importante per la vita sapere “perché e per chi siamo al mondo”.
Per questo è importante che i vostri figli possano partecipare all’ora di religione per confrontarsi sulle verità della vita, alla luce della propria fede, e saper dialogare con le altre religioni del mondo.
Un augurio affettuoso, vorrei trasmetterlo a tutti i docenti e dirigenti insieme a tutti i collaboratori scolastici. È risaputo che l’insegnante non è solo un professionista in discipline particolari, ma è un “educatore” che incide profondamente nell’esistenza degli alunni; a tutti gli insegnanti e dirigenti vorrei augurare di amare profondamente quei ragazzi che stanno lì sui banchi, e soprattutto coloro che hanno negli occhi la fatica di vivere e sono a rischio speranza. Auguro a tutti i docenti di credere nella propria vocazione educativa.
Auguro ai collaboratori scolastici, di essere sempre pronti a consolare i nostri ragazzi soprattutto dopo un’interrogazione andata male o dopo una dura giornata di vita. Grazie per tutto.
Solo così è possibile credere nell’avventura educativa che va oltre il tempo della scuola.
Buon cammino… il Signore è con voi.

Cristiano, il vostro vescovo