Saluzzo: Per 25 anni subisce gli abusi del marito “padrone”

Il coraggio di denunciare

Vittima di violenza domestica e di molestie sul luogo di lavoro. Tutto è iniziato con il matrimonio combinato con un uomo che si è rivelato marito e padre padrone. Poi sul lavoro si è ritrovata a subire forme di soggezione psicologica analoghe a quelle che aveva vissuto tra le mura domestiche. Un dramma che si aggiunge ad un altro dramma. A finire in questa terribile spirale, una donna, che chiameremo con un nome di fantasia, Awa, tipico dell’Africa occidentale, sua terra d’origine. 
Oggi questa donna ha 49 anni, è in Italia da 30 e risiede in provincia di Cuneo con i suoi tre figli e un lavoro come operaia. Di anni ne aveva appena 15 quando è stata costretta dalla sua famiglia a sposare un uomo di nove anni più grande di lei. 
«I miei genitori decisero per me, senza consultarmi. Lo conoscevo, perché frequentava la nostra casa, ma non avevamo una relazione, né tantomeno nutrivamo sentimenti di affetto reciproco». 

In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, l'intervista completa in edicola sul Corriere di Saluzzo.