Attualità: L'88% delle merci viaggia su strada

Il caro prezzi incide pesantemente sulla spesa

In un paese come l’Italia dove l’88% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto a valanga sui costi delle imprese e sulla spesa dei consumatori. È quanto evidenzia Coldiretti Cuneo in riferimento all’avvio del monitoraggio della Guardia di Finanza contro anomalie e speculazioni sui prezzi alla pompa.
«A subire le conseguenze dei rincari è l’intero sistema agroalimentare, dove i costi della logistica arrivano ad incidere circa al 33% sul totale dei costi per frutta e verdura. Un effetto preoccupante dopo che l’impennata dell’inflazione ha già pesato sul carrello degli italiani, che hanno speso quasi 13 miliardi in più per acquistare cibi e bevande nel 2022 a causa proprio dei rincari energetici e della dipendenza dall’estero, in un contesto di aumento dei costi dovuto alla guerra in Ucraina che fa soffrire l’intera filiera, dai campi alle tavole», è l’analisi di Enrico Nada, presidente di Coldiretti Cuneo. 
Se il caro prezzi pesa sul carrello della spesa dei consumatori, per più di un’azienda agricola su dieci la situazione è così critica da portare alla cessazione dell’attività e circa 1/3 del totale si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo. La produzione agricola e quella alimentare, infatti, sono particolarmente sensibili all’andamento delle quotazioni poiché assorbono oltre l’11% dei consumi energetici industriali totali.
A pesare sono anche i ritardi infrastrutturali del nostro paese, dove il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 euro/chilometro, più alto rispetto a nazioni come Francia (1,08 euro/chilometro) e Germania (1,04 euro/chilometro, secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga.
«In tale ottica il Pnrr può essere determinante per sostenere la competitività delle imprese, sbloccando le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti all’interno e con il resto del mondo, per via marittima e ferroviaria, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo», afferma il direttore di Coldiretti Cuneo Fabiano Porcu. 
Proprio in tale ottica Coldiretti chiede di aggiungere risorse al bando sulla logistica agroalimentare del Pnrr, andando così a sostenere tutti i progetti presentati, che arrivano a circa 1,5 miliardi di euro di investimenti tra risorse private e pubbliche.