Busca : Lascia il gruppo delle maschere ma continua il suo impegno nell’organizzazione del Carnevale

Ivano Falco: undici anni da Micon

Ivano Falco, idraulico trentottenne, lascia il gruppo delle maschere dopo dodici anni di onorato servizio: il primo come Panatè, i successivi nei panni di Micon. L’abbiamo incontrato.

Come mai hai scelto di lasciare la maschera di Micon?
«Ho scelto di smettere dopo tutti questi anni perché era giunta l’ora di lasciare il posto a qualcun altro. È stata una mia decisione: voglio lasciare il posto a giovani che porteranno avanti questa tradizione bellissima. E poi il prossimo anno faccio quarant’anni, quindi ho altre idee, altri progetti che voglio portare avanti: non ho più il tempo per dedicarmi a quell’attività che è bellissima ma richiede molto tempo e impegno».

Che cos’hai provato nel momento in cui hai ufficializzato la tua scelta?
«Il mio gruppo è stato un po’ lì perché è stata una comunicazione un po’ improvvisa, da un giorno all’altro. Ci sono rimasti male, però hanno accettato la cosa: ho spiegato le ragioni della mia scelta. Da parte del comitato e del Comune è stato bello sentire l’apprezzamento per il mio impegno: ad essere sincero non mi aspettavo dei complimenti così».

Rimarrai comunque all’interno dell’organizzazione del Carnevale? In che vesti?
«Ho smesso di fare la maschera ma sono sempre nell’associazione del Carlevè ‘d Busca: darò una mano per organizzare e gestire la manifestazione. Nei giorni in cui ci sarà da lavorare per l’organizzazione ci sarò sempre».

Che consigli daresti al nuovo Micon?
«Bisogna essere sempre sereno e felice, anche se magari a casa o sul lavoro c’è qualcosa che non va: questa è la cosa più importante. Non c’è bisogno che gli dica di essere bravo e gentile. Il Carnevale è un periodo di divertimento, bisogna far divertire i grandi e i bambini».

Raccontaci l’episodio che più ti ha emozionato o divertito nella tua lunga carriera da Micon
«Ce ne sono tantissimi: sceglierne uno è troppo difficile. Andare a trovare i bambini, gli anziani, far divertire la gente, tirare coriandoli e caramelle… sono tutti momenti bellissimi: non c’è un qualcosa che mi ha toccato di più, potrei parlare per un giorno intero per raccontare le mie emozioni e il divertimento».

C’è stato invece qualche momento difficile, scomodo?
«No: non ricordo nessun momento che mi abbia fatto passare la voglia. Non mi è mai successo, assolutamente no».

Come ti piacerebbe che venisse ricordato il tuo contributo a Micon e al carnevale?
«Io facevo parte di BuscaEventi e sono entrato nel gruppo delle maschere perché non c’era nessuno che voleva farlo. Ringraziando sono riuscito a fare tutto quello che volevo e che pensavo: creare un gruppo grande con tante persone che vanno d’accordo e avere un’associazione che guarda solo al carnevale. Sono molto fiero di tutto quello che ho fatto». 

(nella foto, risalente allo scorso carnevale: Ivano Falco nelle vesti di Micon e Sonia Sordello nei panni di Miconetta)