In salute di Cristina Bosco

Dottore, cos'è l'arginina?

L’arginina è un amminoacido che ha un ruolo importante nella produzione di Ossido Nitrico (NO), una molecola chiave per la regolazione della vasodilatazione e del flusso sanguigno, la quale favorisce il rilassamento delle pareti delle arterie, migliora la circolazione e riduce la pressione arteriosa.
L’amminoacido arginina quando viene assunto per via orale, viene rapidamente metabolizzato a livello epatico e perciò risulta poco disponibile e di conseguenza poco efficace. 
Viene allora spesso associato negli integratori alimentari ad un’altra molecola che si chiama citrullina, la quale non viene metabolizzata dal fegato, ma si trasforma in arginina a livello renale, garantendo una disponibilità più lunga all’amminoacido e quindi un effetto vasodilatatorio più marcato e duraturo.
L’arginina è particolarmente utile nella nutrizione sportiva, perché favorisce un miglioramento della performance fisica, della resistenza muscolare e del recupero post-esercizio. Infatti l’aumentata produzione di NO che consegue, ottimizza il flusso sanguigno ai muscoli in attività, e contribuisce ad eliminare meglio i metaboliti responsabili della fatica muscolare (ammoniaca e acido lattico). Dal punto di vista alimentare l’arginina è presente in elevate concentrazioni nelle proteine animali come carne rossa, pollo, pesce, e quelle vegetali come legumi, noci e semi oleosi. Le principali fonti alimentari di citrullina sono invece l’anguria, i centrioli e le zucchine. 
In entrambi i casi però le quantità contenute negli alimenti non risultano sufficienti a determinare effetti fisiologici rilevanti e risulta perciò necessaria l’integrazione con formulazioni specifiche in capsule, compresse o polveri solubili. 
L’arginina è solitamente ben tollerata, ma deve essere utilizzata con cautela in soggetti che soffrono di pressione arteriosa bassa e in tutti i soggetti che assumono vasodilatatori, poiché potrebbero amplificare gli effetti ipotensivi.