In salute di Cristina Bosco

Dottore, soffro di endometriosi!

L’endometriosi è una patologia complessa caratterizzata dalla presenza anomala di tessuto endometriale al di fuori della cavità uterina. Può manifestarsi fin dalla prima mestruazione e accompagnare la donna fino alla menopausa, con un impatto significativo sulla qualità della vita. In Italia almeno 3 milioni di donne hanno ricevuto la diagnosi, con un’incidenza pari al 30-50% nelle donne che presentano infertilità o con notevoli difficoltà riproduttive. Solitamente questo disturbo colpisce le donne tra i 30 e 40 anni, ma può svilupparsi anche molto prima. Nelle donne che soffrono di questo problema il tessuto endometriale appare simile a quello sano, ma con una capacità di adesione fuori dal comune e perciò si impianta in sedi extrauterine innescando uno stato infiammatorio cronico. I sintomi principali sono il dolore pelvico durante il ciclo mestruale e durante i rapporti sessuali. La cura dell’endometriosi comprende una terapia farmacologica, prescritta dal ginecologo, ma un ruolo fondamentale ricopre l’alimentazione proprio per ridurre lo stato infiammatorio e controllare i sintomi. Infatti l’alimentazione può aumentare o ridurre l’infiammazione così come l’attività di alcuni ormoni come gli estrogeni. Per chi soffre di endometriosi un eccesso di estrogeni può contribuire ad aggravare i sintomi peggiorando i crampi e causando sofferenza addominale. Quindi è necessario eliminare cibi pro-infiammatori come zuccheri semplici, carni rosse, latticini, e di contro introdurre cibi antinfiammatori molti ricchi di omega3, come avocado e pesce azzurro, poiché gli omega3 promuovono la produzione di prostaglandine in grado di ridurre l’infiammazione. Una regola d’oro per chi soffre di endometriosi è dunque quella di evitare il più possibile alimenti industriali e raffinati come alcool, caffè e zuccheri, a favore di alimenti ricchi di antiossidanti (frutta e verdura freschi) e cibi ricchi di omega3.