Acchiappamostre di Anna Cavallera

La mostra della settimana

Nuova mostra per Palazzo Salmatoris di Cherasco che dal 12 luglio al 28 settembre ospiterà le opere di Tommaso Cascella, racchiuse nell’esposizione «Dagli Appennini alle Langhe».
Artista contemporaneo, nato a Roma nel 1951, appartenente alla storica famiglia di artisti Cascella, ha sviluppato una carriera che fonde pittura, scultura e ceramica, creando opere caratterizzate da una forte componente materica e simbolica. Discendente di una tradizione familiare lunga più di un secolo, Cascella vive l’arte come una parte naturale di sé. 
La sua pittura spesso si mescola alla scultura, creando opere tridimensionali ricche di materia e simboli. I suoi quadri, dai colori intensi, sembrano costruzioni fatte di segni e significati, quasi un linguaggio segreto. Unisce il vedere e il toccare: i colori lisci si alternano a superfici ruvide e lavorate, rendendo la pittura quasi tangibile. I titoli delle sue opere, spesso ispirati alla poesia e alla letteratura, riflettono anche queste sue passioni.
«Nelle sue opere il colore è materia pensante, corpo vivo – sostiene il critico d’arte Airona Altman - Non descrive, non rappresenta. Evoca, affiora, sedimenta. Ogni strato di pittura è un velo di luce vissuta, una memoria stratificata che non indulge alla nostalgia. Il gesto pittorico – che a volte trattiene, a volte graffia – si offre come segno vitale, come eco di un tempo interiore più che storico. Il supporto – legno, cartone, carta – non è mai neutro. È superficie viva, spesso ferita, che accoglie il segno e lo amplifica. Le lacerazioni non sono drammi, ma aperture. Spazi di respiro dove la pittura può disperdersi e ritornare. Il bordo delle opere, mai contenitivo, diventa passaggio, soglia, confine mobile. Non è una pittura che urla, quella di Tommaso. È una pittura che ascolta».

Altre mostre
Sabato 5 luglio prende il via Olimpia: l’inaugurazione della Biennale d’arte nei borghi dell’Alta Langa che fino al 31 agosto trasformerà sette borghi in una costellazione di visioni artistiche, suoni e narrazioni. Più che un festival, dichiarano gli organizzatori, si tratterà di una Biennale diffusa, pensata come uno spartito da suonare collettivamente: a idearla è l’Unione Montana Alta Langa, a curarla la galleria Lunetta11 di Mombarcaro con la curatrice Claudia Zunino.
In questa prima edizione, Cortemilia, Prunetto, Paroldo, Castino, Camerana, Serravalle Langhe e Niella Belbo diventano nodi di un percorso organico che lega arte, natura e comunità. Installazioni, performance, mostre e progetti sonori si articolano in un programma che parla il linguaggio del contemporaneo senza smarrire le radici. Un evento che guarda lontano, ma nasce dal territorio.
Tra i protagonisti: Stefano Caimi, Emma Scarafiotti, Paolo Dellapiana, Oliviero Fiorenzi, Edoardo Manzoni, Dora Perini, Mara Palena, Giuseppe Culicchia e Giorgio Li Calzi. Insieme a loro, tre importanti realtà culturali italiane: Fondazione Bevilacqua La Masa (Venezia), Recontemporary (Torino) e il Firenze Jazz Festival. 
Il programma completo e i dettagli delle installazioni sono disponibili su www.olimpiacontemporanea.com.

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Prosegue, al Museo civico Federico Eusebio di Alba il progetto espositivo «Era Gallizio: Pinot Gallizio e la scoperta della preistoria: reperti, opere, collezionismo», inserito nelle manifestazioni dedicate al 66° anniversario della morte di Pinot Gallizio (Alba, 1902–1964) ed organizzate dalla città di Alba. L’esposizione è realizzata in collaborazione con l’Archivio Gallizio di Torino e il Centro Studi Beppe Fenoglio e con il supporto della e tratta di un focus espositivo inedito, dedicato all’interesse dell’artista nei confronti dell’archeologia e della preistoria. Maria Teresa Roberto, curatrice del “Catalogo generale” delle opere di Gallizio, ha curato la mostra, dove sono conservati molti reperti da lui donati, frutto delle ricerche condotte tra il 1943 e il 1949 nei siti esplorati mezzo secolo prima dal mineralogista e paleontologo Giovanni Battista Traverso. 
Orari: dal martedì al venerdì: 15 – 18 / sabato, domenica e festivi: 10 - 13 e 15 – 19.