Saluzzo: A processo due campani che rifornivano i detenuti del carcere Morandi

Cellulari dentro ai palloni

Palloni da calcio lanciati nel carcere, contenevano cellulari per i detenuti.

Per l’episodio avvenuto a Saluzzo sono ora a processo un uomo e una donna campani.

Era stato un poliziotto penitenziario ad accorgersi della presenza di un ragazzo che scavalcava il muro di cinta del carcere di Saluzzo e lanciava un pallone.

«In diciassette anni di carriera non avevo mai visto una cosa simile» spiega l’assistente capo Michele Di Bardi, all’epoca in servizio al “Morandi”.

Nel luglio del 2021 era stato lui a sorprendere un giovane, munito di cuffiette, all’interno del perimetro: «Ho visto un pallone volare e poi lui che scavalcava. Quando sono arrivato i tre palloni erano già dentro».

Non si trattava però di svaghi innocenti. Cuciti all’interno dei tre palloni, infatti, c’erano 13 microcellulari, due iPhone e altri due smartphone, uno smart watch, cinque chiavette usb, una micro sd, 12 microsim e 13 cavetti usb per ricaricare i telefoni.
Un “arsenale tecnologico” che sarebbe finito nelle mani dei detenuti dell’alta sicurezza, ipotizzano gli inquirenti.


La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 10 luglio 2025.