Saluzzo: Il “modello Saluzzo” crolla all’ombra del viale?

Parco Gullino trasformato in un dormitorio

Sono circa 70 i migranti all’addiaccio: si profila il rischio sanitario al Parco Gullino?

Con l’arrivo della stagione della frutta, la città si ritrova a fare i conti con un problema cronico: l’emergenza abitativa per i lavoratori stagionali.

Nonostante gli sforzi delle istituzioni locali e delle aziende agricole, decine di migranti si trovano senza un tetto.
Nelle ultime settimane è aumentato di molto il numero delle persone costrette a dormire all’addiaccio, esposte alle intemperie e al rischio sanitario. 

Il parco, come già negli anni scorsi è diventato il fulcro di questa emergenza. Ogni sera, i lavoratori africani si radunano lì, trasformando l’area verde in un punto di incontro e, per molti, in un rifugio notturno

Nel fine settimana al parco si raccolgono i braccianti provenienti da tutta la zona: domenica ad esempio erano oltre 100 le persone che bivaccavano nell’area.

Il sistema di accoglienza diffusa, attivato negli ultimi anni con la collaborazione di associazioni e aziende agricole, riesce a coprire solo una parte del fabbisogno, nonostante lo sblocco dei fondi (1 milione 693 mila euro) da parte dello Stato avvenuto nelle scorse settimane. I posti letto disponibili sono riservati principalmente a chi ha già un contratto di lavoro. 
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 10 luglio 2025.