In salute di Cristina Bosco

Dottore, come curo il mio sorriso

Il sorriso è indubbiamente una bella forma di comunicazione, ma non bisogna dimenticare un aspetto fondamentale che va oltre quello estetico e sociale ed è la salute di denti e cavo orale. Essa si ottiene con la prevenzione, tramite visite periodiche dal dentista e con una corretta igiene. Per eseguire una corretta igiene orale abbiamo a disposizione molti strumenti. Primo fra tutti lo spazzolino, che esiste in moltissime forme diverse: ergonomico, manuale, elettrico, con setole morbide, medie, dure, scalari, diritte, con la testina più o meno grande e che va cambiato ogni 3-4 mesi o anche prima se le setole si sfilacciano, piegano o cambiano colore. È buona norma spazzolare i denti con dolcezza per 2 minuti con un dentifricio. In commercio ne esistono moltissimi tipi e si distinguono per le loro specifiche finalità in rimozione della placca e delle macchie, riduzione della sensibilità dentinale, contenimento del sanguinamento e dell’infiammazione gengivale. Dopo interventi chirurgici il dentista può consigliare dentifrici alla clorexidina, un potente disinfettante e antibatterico da usare per brevi periodi perché alla lunga possono generare macchie brune sulla superficie dei denti. Anche gli spazi interdentali e i denti posteriori difficili da raggiungere non vanno trascurati e per questo c’è il filo interdentale, cerato o non cerato. Quello cerato scivola meglio tra i denti ed è più adatto a chi presenta irregolarità della struttura dei denti che potrebbero sfilacciarlo. Se gli spazi sono ampi o ci sono capsule o ponti si consiglia lo scovolino, un piccolo spazzolino di varie dimensioni. Per terminare l’igiene orale si procede allo sciacquo della bocca con un collutorio per circa 90 secondi gonfiando e sgonfiando le guance ritmicamente, senza dimenticare la lingua che è popolata da un gran numero di microrganismi e può essere causa di insorgenza di alitosi. Bene allora usare il raschietto pulisci lingua, un piccolo strumento a forma di arco, capace di eliminare, tramite il raschiamento meccanico della lingua, la maggior parte delle impurità lì depositate.