Saluzzo: Presidio il 13 dicembre a Ruata Eandi

Nasce il Comitato No al Biodigestore

La mobilitazione contro il biodigestore di Ruata Eandi si concretizza: dall’assemblea dei residenti è nato il Comitato No al Biodigestore, già forte di una quarantina di aderenti e con referenti Fulvia e Franco Bruno, Daniela Gazzera e Nicolò Rivero. Annunciato un presidio pubblico sabato 13 dicembre alle 14 nella frazione, per ribadire la contrarietà a un impianto previsto a poche centinaia di metri dalle abitazioni, temuto per odori, traffico, inquinamento e perdita di suolo agricolo.  

Il tema è approdato anche in consiglio comunale: il 26 novembre, dopo un’interpellanza delle minoranze, la giunta ha ribadito la «totale contrarietà» all’impianto, ricordata dal vicesindaco Francesca Neberti, che ha denunciato la pressione dei biodigestori industriali e la mancanza di potere decisionale dei Comuni.  

Le minoranze, con una nota del capogruppo Giovanni Damiano, hanno criticato l’Amministrazione per essersi mossa tardi e senza coinvolgere i consiglieri, parlando di «cortina fumogena» per nascondere responsabilità politiche.  

La decisione finale spetta alla Provincia di Cuneo: la società Kanadevia ha ottenuto un’ulteriore proroga per riformulare la pratica e affrontare il nodo della legge Seveso, decisivo per il futuro dell’impianto.  

Articolo completo nell'edizione del Corriere di Saluzzo del 4 dicembre