Valle Maira: Le proposte dello studente Matteo e del margaro Loris

Il futuro della montagna in mano ai giovani

Il destino della montagna è oggi nelle mani delle nuove generazioni, chiamate a essere protagoniste di un delicato equilibrio tra conservazione e innovazione. Non basta abitare questi luoghi per comprenderli: essere in sintonia con la montagna richiede consapevolezza, rispetto e cura. 

Negli ultimi decenni, molte comunità montane hanno subito un progressivo spopolamento, spesso accompagnato da una perdita di identità e tradizioni. I giovani, attratti dalle opportunità offerte dai contesti urbani, faticano, a volte, a vedere nella montagna un luogo di crescita personale e professionale. 

Il futuro della montagna passa quindi per una nuova visione, capace di coniugare sapere tradizionale e innovazione tecnologica. Turismo sostenibile, agricoltura consapevole, valorizzazione delle risorse locali e uso intelligente del digitale possono rendere la montagna un luogo attrattivo e vitale. 

Matteo Allione è un giovane studente dell’Istituto Forestale di Ormea, che lo scorso aprile è risultato vincitore di un importante concorso nazionale svoltosi a Feltre, in Veneto. Ragazzo dal carattere energico, propone una visione dei sistemi di gestione del territorio forestale e montano e un’idea precisa di quello che dovrebbe essere il futuro della montagna. 

Loris Castelli, 24 anni, è invece un agricoltore di Borgata Villa, che ha scelto di restare e lavorare in alta valle quando tanti suoi coetanei hanno imboccato altre strade.

Le interviste completo in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 4 dicembre.