In salute di Cristina Bosco

Dottore, come mi depuro dopo le feste?

Le festività spesso portano con sé esagerazioni alimentari, sedentarietà e abuso di dolci e altri alimenti nemici del girovita e della salute in generale. È normale sentirsi appesantiti e affaticati. Perciò depurare il nostro organismo dopo le abbuffate può essere un passo importante per iniziare a ritrovare il proprio benessere quotidiano. 
La prima regola che bisogna impostare e seguire è il concetto di ripresa graduale. Infatti, è inutile passare da giornate senza alcuna regola alimentare a giorni detox post abbuffata, che utilizzano digiuni o altre tipologie di dieta iper-proibitive. Questo atteggiamento è controproducente e farà accumulare ulteriori chili in eccesso. La ripresa deve essere, invece, graduale e deve prevedere una riduzione scalare delle porzioni dei pasti, con l’aiuto di spuntini e colazioni abbondanti ma salutari e sazianti. Evitare quindi diete drastiche o digiuni e mantenere invece una dieta sana ed equilibrata includendo frutta e verdura fresca, cereali integrali e proteine magre. La scelta di questi alimenti permette di apportare vitamine e minerali, ma anche zuccheri necessari per tenere livellata la glicemia ed evitare attacchi di fame improvvisi e, inoltre, l’elevata presenza di fibre aiuta a favorire il senso di sazietà. 
Fondamentale è poi aumentare l’assunzione giornaliera di liquidi, non solo attraverso l’acqua, ma anche attraverso l’utilizzo di infusi e tisane a base di ingredienti naturali come tarassaco, betulla e ortica in grado di coadiuvare le funzioni depurative del fegato e aiutare a drenare i liquidi in eccesso. Infine è importante incrementare l’attività fisica moderata che svolge un ruolo chiave nel sostenere la ripresa del proprio equilibrio quotidiano. Anche questa, però, deve avvenire gradualmente per evitare infortuni e per dare al corpo il tempo di riadattarsi senza stress eccessivi. 
È bene ricordare che prima di apportare significative modifiche alla propria dieta o al proprio stile di vita, specialmente se si hanno condizioni di salute preesistenti, bisogna consultare un professionista dell’alimentazione, come un dietologo o un nutrizionista.