I ragazzi leggono di Mara Dompè

La sciarpa gialla

Zrinko ha tredici anni, è appassionato di cruciverba, documentari e vive a Zagabria. Nella sua classe passa per quello sveglio, quello che sa tutto, solo perché gli piace farsi domande e scoprire cose nuove, interrogando costantemente il suo smartphone. Ma nell’ultimo anno, all’etichetta di “sveglio”, se ne è sostituita un’altra: “quello che si è perso durante la gita scolastica nel parco della sua stessa città”.
Tutto succede in un attimo: si attarda, si distrae a cercare la sua sciarpa gialla (prezioso ricordo del nonno) e d’un tratto i compagni non ci sono più. Ma l’avventura-disavventura di smarrirsi e di scoprirsi completamente solo, col cellulare scarico, nel grande parco cittadino reso spaventoso dal buio, dal vento e dalla pioggia battente, si rivela un’occasione per staccare gli occhi dallo schermo ed aprirli sulla realtà. Lo stesso Zrinko si accorge di quanto poco conosca la città in cui vive e il mondo di fuori, troppo abituato a interagire solo attraverso la mediazione del digitale. 
Al racconto del ragazzino si alternano, nelle pagine del libro, le immagini e le notizie flash di quelle due giornate in cui, mentre una violenta tempesta sferzava Zagabria, nessuno sapeva dove fosse finito un ragazzino dalla sciarpa gialla.

Silvija Šesto, 
La sciarpa gialla, 
illustrazioni di Ana Vujasić, 
Sinnos, 14 euro