Saluzzo: Al Denina Pellico Rivoira la prima assemblea d’Istituto del triennio

La legalità fa sentire la sua voce

Una mattinata intensa e partecipata ha segnato l’esordio del nuovo mandato dei rappresentanti d’Istituto del Denina Pellico Rivoira, che hanno scelto di aprire il loro percorso con un’assemblea dedicata al tema più urgente e trasversale di tutti: la legalità.

Mercoledì 28 gennaio Sofia Dagatti, Gabriele Marzogu, Luca Vassallo e Gianmaria Dutto, hanno dato ufficialmente avvio al loro mandato organizzando la prima assemblea d’Istituto dell’anno, seguita online da tutte le classi del triennio. 
L’incontro, interamente dedicato al tema della legalità, ha affrontato il rispetto delle regole nella vita quotidiana e scolastica, gli episodi di cronaca più recenti e, soprattutto, il fenomeno mafioso nelle sue diverse manifestazioni. 

Ospite dell’assemblea è stato Andrea Zummo, responsabile della formazione di Libera Piemonte, che ha guidato gli studenti in un ampio excursus sulla storia della mafia e dell’antimafia a partire dagli anni Ottanta. In quel decennio si consumarono gli omicidi di Piersanti Mattarella, Pio La Torre, del generale Carlo Alberto dalla Chiesa e del procuratore torinese Bruno Caccia; furono anche gli anni dell’introduzione del reato di associazione mafiosa, dell’articolo 416 bis e del maxiprocesso, celebrato dal 1986 al 1992, anno delle stragi di Capaci e via d’Amelio. 

Zummo ha ricordato come, proprio in quel clima, nel 1995 nacque l’associazione per volontà di don Luigi Ciotti, con obiettivi chiari: diffondere una cultura della legalità vissuta nella quotidianità, promuovere la gestione corretta dei beni confiscati e mantenere viva la memoria delle vittime innocenti delle mafie. 

A questo impegno si collega la “Giornata Nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, istituita per legge nel 2017, durante la quale in tutta Italia vengono letti i 1101 nomi delle vittime, tra cui 119 donne e 122 bambini e ragazzi. 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 26 febbraio. 
 
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