Valli del Monviso: Il biologo spagnolo Ojeda ha trascorso settimane nelle nostre Valli

Monviso laboratorio del clima

La Riserva della Biosfera del Monviso e il Parco che la comprende sono diventati il punto di riferimento di una ricerca internazionale dedicata agli effetti del cambiamento climatico sull’alpinismo. 

Tra gennaio e febbraio, il biologo spagnolo Daniel Ojeda, 41 anni, iscritto al Master in “Biosphere Reserves Management” dell’Università per lo Sviluppo Sostenibile di Eberswalde, ha trascorso alcune settimane nelle valli del Monviso per il progetto “Time to Ascent Monviso”. 

Durante il soggiorno, Ojeda ha raccolto testimonianze da chi conosce la montagna per esperienza diretta: guide alpine, alpinisti esperti, istruttori del Cai, autori di pubblicazioni dedicate al Monviso e gestori di rifugi. A queste voci si è aggiunto un questionario online rivolto a un gruppo più ampio di escursionisti e alpinisti. Parallelamente, il ricercatore ha analizzato la produzione editoriale dedicata al Monviso dagli anni Ottanta a oggi, per ricostruire l’evoluzione delle vie nel tempo. Una parte centrale dello studio riguarda la “sostituzione temporale”, cioè lo spostamento delle attività verso periodi dell’anno considerati più sicuri, anticipando o ritardando le ascensioni per ridurre i rischi legati all’aumento delle temperature, al ritiro dei ghiacciai e al degrado del permafrost. 

Sebbene l’elaborazione dei dati proseguirà fino a maggio, alcune tendenze emergono con chiarezza. La diminuzione del manto nevoso, l’arretramento dei ghiacciai, l’irregolarità delle precipitazioni, l’aumento delle temperature e l’instabilità della roccia stanno modificando in modo significativo le vie classiche, soprattutto quelle su neve e ghiaccio. Alcuni itinerari risultano oggi più pericolosi, anche per la maggiore frequenza di caduta massi, e sono percorribili in finestre stagionali molto più brevi. Cambia anche il profilo dei visitatori: diminuiscono gli alpinisti attratti dalle grandi imprese tipiche del passato e aumentano gli escursionisti in cerca di esperienze più accessibili.

La ricerca ha una forte finalità applicativa: fornire indicazioni utili per una gestione della montagna più aderente alle nuove condizioni ambientali.