Saluzzo: Con gli interventi di Griso, Spagnolo, Mahdi, Sarotto e Karam

Che valore hanno i diritti umani?

«Ad oggi, 29 maggio, è in corso in Libano la quinta o sesta invasione da parte di Israele». Migliaia di morti, decine di migliaia i feriti, oltre un milione di sfollati, edifici distrutti, campi avvelenati e vegetazione bruciata. 

È questo il quadro descritto dal medico Luciano Griso (progetto Medical Hope), di ritorno dall’attività in terra libanese: «Iniziato come supporto, agli sfollati, il progetto ora sta cambiando volto: l’emergenza sta diventando permanente, passano mesi e settimane, e dobbiamo garantire pacchi alimentari, kit igienici, la distribuzione di farmaci e di assistenza sanitaria. I tempi si stanno allungando, non sembrano esserci tracce di un possibile accordo – commenta –. Non fatevi ingannare dai “cessate il fuoco”, che Israele non rispetta». 

Ospite del finissage della mostra “Falastin Hurra 2.0”, nella serata di venerdì 29 maggio, Griso interviene insieme allo psicologo e psicoterapeuta Domenico Spagnolo (Medici senza Frontiere), che racconta: «Esiste un Domenico prima e uno dopo, rispetto al novembre scorso, quando sono andato a Gaza. In Ucraina ho visto interi villaggi distrutti, persone che abbandonavano le proprie case per mettersi in salvo – spiega –: questo, i gazawi, non possono farlo. Non possono andarsene, e restano confinati in uno scampolo di terra con i loro cari ancora sotto le macerie, vivendo ogni giorno nel terrore che un missile o un drone uccida anche loro. Come lavorare con la salute mentale di persone costrette a questo tipo di situazione?». 

La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 4 giugno.