Saluzzo: L’opera è attesa dal 2013 e potrebbe vedere la luce solo nel 2029

A San Lazzaro fogne nel limbo

Il nodo fognario di San Lazzaro torna al centro del dibattito, tra richieste di chiarezza e timori per la salute pubblica. Durante l’ultima seduta del Consiglio comunale del 25 giugno, si è tornato a parlare del progetto di collegamento fognario per l’area compresa tra via Pagno, via Revello e via Clemer. 

L’interpellanza, è stata presentata da tutti in consiglieri di minoranza. Secondo Giovanni Damiano (Saluzzo Civica), si tratta di «un altro di quei temi che riteniamo opportuno affrontare perché ciclicamente ritorna». 

Il consigliere ha ripercorso le tappe di una vicenda che, a suo dire, viene evocata «soprattutto in occasione delle campagne elettorali», diventando ormai «un cavallo di battaglia da tanti anni, da una parte come dall’altra». 

Ha ricordato come già nel 2013 si parlasse di impegni pubblici per il quartiere San Lazzaro, rimasti però lettera morta: «Dal 2013 ad oggi le condizioni ci risultano essere più o meno sempre le stesse». Damiano ha poi espresso preoccupazione per la situazione igienico-sanitaria nella zona, denunciando l’utilizzo persistente di pozzi neri e fosse imhoff anche in contesti condominiali. 

«Durante i forti temporali – ha spiegato – queste strutture vengono sovraccaricate, le acque nere e bianche si mescolano e arrivano a invadere i fossi o addirittura i seminterrati delle abitazioni. 
Nella migliore delle ipotesi, ci sono esalazioni molto sgradevoli; nella peggiore, rischi sanitari gravi».
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 3 luglio 2025.