Saluzzo: Cai Monviso: domenica 29 giugno, giornata di musica, balli e convivialità

120 anni di storia e attività: dove festeggiare, se non in quota?

«Dove si poteva festeggiare, in quale luogo se non al rifugio Vallanta?». Successo per la festa in quota di domenica 29 giugno, per celebrare il 120° anno di attività del Cai Monviso.

«Un evento che ha fatto incontrare oltre novanta soci ed amici, oltre ai normali avventori e frequentatori della montagna – racconta Riccardo Botta, presidente della sezione locale del Club Alpino –. Una giornata bella, in uno scenario splendido e con delle bellissime persone». 

Tra gli ospiti della giornata, il presidente nazionale del Cai, Antonio Montani, il vice Giacomo Benedetti, il delegato Davide Avagnina, rappresentanti regionali ma anche locali, tra cui il prosindaco di Castellar (Saluzzo) Eros Demarchi, e la delegazione transalpina del Club Alpin du Queyras

«Abbiamo parlato e condiviso l’attenzione per le terre alte, la cura e la tutela dell’ambiente montano e la possibilità di renderlo sempre più fruibile e frequentabile da tutti – spiega il presidente Botta –. Tra gli elementi che hanno dato infine risalto all’evento, il clima di amicizia e convivialità dei convenuti, la vivacissima animazione musicale dei “Sonadores occitans” che hanno trascinato nelle danze occitane giovani ed anziani, l’eccezionale pranzetto con i “piatti di Martina” proposto dai gestori del rifugio Martina e Oliviero, arricchito dai formaggi Quaglia e dalla frutta fresca Tessa. Una festa che grazie all’ambiente eccezionale, ai soci ed agli amici ha saputo scaldare i cuori di tutti, anche delle persone poco abituate a frequentare l’ambiente montano».