Saluzzo: È rientrata in Italia la salma dell'uomo tragicamente scomparso in Marocco. Mercoledì i funerali in Duomo

Ultimo saluto ad Alberto Silvestro

È rientrata in Italia, dopo alcuni giorni di attesa dovuti alle difficoltà del rimpatrio, la salma di Alberto Silvestro, il saluzzese di 66 anni tragicamente scomparso in Marocco lo scorso mercoledì 19 novembre. La camera ardente è allestita all'ospedale di Saluzzo. Domani, martedì 2 dicembre alle 18 sarà recitato il rosario in Cattedrale. Nella stessa chiesa, mercoledì 3 dicembre alle 14.30 saranno celebrate le esequie.

L'uomo ha perso la vita al termine di un'escursione sul Jbel Toubkal (4.167 metri), la vetta più alta della catena dell’Atlante, mentre partecipava ad un trekking di solidarietà. La tragedia si è consumata quando Silvestro, scivolando sul ghiaccio lungo un sentiero, ha battuto violentemente la testa. Un impatto che purtroppo gli è stato fatale. Al momento dell’incidente era in compagnia del figlio Andrea che ha assistito impotente alla drammatica caduta.

Oltre al figlio Andrea con la madre Alessandra, Alberto Silvestro lascia la mamma Maria Teresa Fino e la compagna Sandra.
I numerosi messaggi di cordoglio che continuano a giungere ai familiari testimoniano il profondo affetto e la grande stima che la comunità nutriva per Alberto Silvestro. Egli viene ricordato per le sue grandi passioni: la montagna, l'impegno in politica e il volontariato sociale. Proprio questo suo spirito altruistico ha innescato una catena di solidarietà concreta: l'associazione Makala ha infatti promosso una raccolta fondi a copertura delle spese necessarie al rientro della salma in Italia.

Nell'immagine, Alberto Silvestro durante un'escursione