4 chiacchiere dal barbiere di Danilo Girello

“IL VENTO FA IL SUO GIRO E PRIMA O POI RITORNA” (dal film Il Vento fa il suo giro)

Nel mio tragitto tra casa e lavoro passo dalle parti del Foro boario più volte al giorno e oltre ad incrociare immancabilmente qualche provetto allievo alle prese con le manovre di Scuola guida, può capitare di assistere ad eventi curiosi di ogni tipo.
All’interno dell’enorme piazza sede della fiera di san Chiaffedo si possono vedere bimbi che imparano ad andare in bicicletta, runner alle prese con le “ripetute” e anche evoluzioni di droni domestici… ma la cosa più insolita che ultimamente i miei occhi hanno osservato, è stato un vero e proprio allenamento con mazze da “cricket” organizzato da un gruppo di ragazzi originari dell’India impiegati nelle nostre aziende che si occupano di allevamento di animali. Ad ammirare le dinamiche di questo sport ai più sconosciuto, mi ha provocato una riflessione: gli esseri umani attraverso il gioco portano le loro usanze nei Paesi dove vanno a lavorare e così facendo come avviene per esempio per il cibo e la musica fanno conoscere usi e costumi della loro terra natia! 
Perché è pur vero che si possono alzare muri, bloccare le frontiere, mettere dazi sulle merci, ma così come succede al vento, quello che ci portiamo dentro al cuore, nulla e nessuno lo potrà mai governare.
Per auspicare ai popoli di questo mondo un po’ di pace e serenità e augurare a tutti voi buone feste scrivo queste belle parole tratte da una preghiera irlandese :
“Possa la strada crescere fino ad incontrarti…
Possa il vento essere sempre alle tue spalle e il sole caldo splendere sul tuo volto...
La pioggia cadere dolce sui campi e fino a quando ci incontreremo ancora,
Possa DIO tenerti nel palmo delle sue mani!”