Saluzzo: 24,7 milioni di entrate, 6,8 milioni di opere pubbliche e indebitamento che scende a 513 mila euro. Il Consiglio approva il previsionale

Investimenti, conti in ordine e debito ai minimi

Il Consiglio comunale del 22 dicembre ha affrontato il passaggio più denso e articolato: l’esame e l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028. L’assessore Enrico Falda entrando nel merito delle entrate, ha ricordato che il documento si articola nei quattro titoli principali. 

Le entrate tributarie ammontano a 10,7 milioni di euro, i trasferimenti da amministrazioni pubbliche a 4,1 milioni, le entrate extratributarie a poco più di 4 milioni e quelle in conto capitale a 5,1 milioni. 
Ha spiegato che il totale complessivo raggiunge i 24,7 milioni, cui si aggiungono le partite di giro e le anticipazioni di tesoreria, pur ricordando che «il Comune di Saluzzo non ricorre a prestiti di tesoreria dal 2016». 

Passando alle spese, Falda ha illustrato una previsione di 19,2 milioni per la parte corrente e di 5 milioni per gli investimenti. Ha chiarito che «Gli interessi passivi sono molto bassi, segno di un indebitamento che continua a diminuire». 
Ha infatti annunciato che il debito residuo nel 2026 scenderà a 513.365 euro, con una quota di interessi «veramente irrisoria per un Comune di come il nostro». L’assessore ha poi approfondito la provenienza delle entrate.

L’Imu resta la voce più consistente, con 5,1 milioni previsti, cui si aggiungono 400.000 euro dagli accertamenti, frutto del lavoro degli uffici. Ha ricordato che si stanno ancora chiudendo le verifiche relative agli anni precedenti per la Tasi e per il vecchio canone pubblicitario. 

L’addizionale Irpef porta 1,9 milioni, mentre la Tari raggiunge 2,9 milioni, cifra rivista al rialzo in vista della nuova gara d’appalto. «Abbiamo stimato un aumento di circa 500.000 euro rispetto al previsionale 2025» ha spiegato. 
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 8 gennaio 2026.