Moretta: Carlo Ponso racconta la propria esperienza da radioamatore

La radio, una passione che non conosce confini

Da una stanza della sua casa in centro a Moretta, da praticamente 40 anni si connette in tutto il mondo, portando il nome di Moretta in giro per i cinque continenti. Parliamo di Carlo Ponso, un arzillo 86enne che per hobby si diletta a fare il radioamatore.

Una passione che nasce da lontano, che Carlo ha saputo coltivare, studiando e apprendendo le regole del mestiere. Nonostante il mondo cambi in fretta e a detta di tanti la radio sia ormai un qualcosa di superato, il signor Ponso, nome in codice “Iz1rfm”, non è d'accordo: «Siamo purtroppo in un’epoca in cui non ci si parla più, dove tutto è legato all’apparire. Noi radioamatori, i cosiddetti "nipotini di Marconi", facciamo l’opposto: cerchiamo ancora di parlarci. Per me è un hobby bellissimo, che anche i giovani dovrebbero scoprire».

In tutti questi anni sono tantissime le "cartoline" accumulate: «La cartolina, per noi radioamatori, è il documento che certifica l’avvenuto collegamento. Negli anni ne ho mandate via oltre 2mila e ne ho ricevute tantissime, da ogni dove: Australia, Canada, Cina, Stati Uniti, perfino dall’isola di Palau (arcipelago dell’oceano Pacifico). Mi manca, ad oggi, la Corea del Nord!».

Tanti gli episodi che Carlo ricorda, così come sono tante le persone conosciute, in ogni parte del globo.
 

L'intervista completa sul Corriere in edicola da giovedì 5 marzo
 

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