Saluzzo: La città entra nella rete dei Comuni pilota di GreenUp Piemonte

Laboratorio regionale del verde

La città entra nella rete dei Comuni pilota del progetto GreenUp Piemonte e lo fa con una serie di interventi che uniscono ricerca agronomica, sostenibilità e nuove aree verdi pensate come spazi di comunità. 
Il progetto coordinato da Agrion ha segnato un cambio di passo: non solo piantumazioni, ma un metodo scientifico per progettare il verde urbano in un contesto climatico sempre più instabile.

Il sindaco Franco Demaria ha ricordato che ai progetti comunali si affiancherà l’intervento sostenuto dalla banca CrSavigliano, pronta ad aprire la nuova sede in piazza XX Settembre. 
L’istituto finanzierà la riqualificazione dell’area verde di via Torino, accanto al monumento dei Carabinieri, destinata a diventare uno dei primi cantieri operativi. 

Il presidente di Agrion, Giacomo Ballari, ha sottolineato come Saluzzo sia da anni un laboratorio naturale per la sperimentazione sul verde pubblico. Il primo progetto risale a sette anni fa e oggi la città aderisce ufficialmente a GreenUp Piemonte, iniziativa nata su impulso della Regione per colmare una lacuna storica: la mancanza di ricerca applicata per gli agronomi e di studi specifici sulla sostenibilità ambientale in ambito urbano. 

Ballari ha ricordato che «fare verde non è una pennellata», ma un lavoro complesso che richiede competenze tecniche, pianificazione e capacità di leggere un clima sempre più “ballerino”. 
Una buona struttura verde, ha spiegato, può abbassare le temperature urbane di 3 o 4 gradi e contribuire alla cattura delle polveri sottili. Il progetto partirà con le analisi e una mappatura dettagliata dello stato del verde cittadino, seguite da un percorso di consulenza per definire le priorità di intervento. Saluzzo è uno dei 31 Comuni pilota. 

Via Savigliano sarà uno spazio fruibile, pensato per attività educative, con una libreria di scambio diffuso e percorsi esperienziali per le scuole, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030.
«Alla base di Green Up c’è l’idea che ognuno di noi possa essere parte attiva della sostenibilità ambientale», ha aggiunto Ballari. 

La responsabile Strategie per la sostenibilità Marika Cattaneo ha spiegato che il progetto si fonda su tre pilastri – sostenibilità economica, ambientale e sociale – che devono procedere allo stesso livello. Verrà creato un “cruscotto” di monitoraggio per organizzare i dati e orientare le scelte future, uno strumento che permetterà di collaborare in modo più efficace tra Comune, tecnici e cittadini. 

«Solo così si può costruire qualcosa di concreto», ha osservato. Tra le prospettive future, Agrion guarda anche alla rete ciclabile come possibile corridoio ecologico, capace di diventare un vero “promo” della biodiversità e di garantire continuità territoriale tra aree verdi oggi isolate. «C’è tantissimo da fare e questo territorio può fare moltissimo», ha concluso Ballari. Con l’avvio delle analisi e i primi cantieri in arrivo, Saluzzo si candida a diventare un modello regionale di gestione del verde urbano.

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