Valle Maira: Tra panne cotte al fieno, “cannoli alpini” e “pane del montanaro” il rinnovo della tradizione dolciaria del territorio

I custodi della dolcezza

In un tempo che sembra correre sempre più veloce, dove i sapori industriali invadono scaffali e abitudini, la valle Maira che sceglie di rallentare, di ricordare e di custodire, e dove un patrimonio particolare sta vivendo una nuova stagione: quello dei dolci tipici, memoria viva della comunità.

A San Damiano Macra, Laura Lovera (classe 1993) ha reinterpretato il cannolo siciliano in versione alpina (nella foto), utilizzando la ricotta fresca delle sue capre. A Prazzo, Alessio De Meio ha invece ideato il "Pane del Montanaro": un dolce di frolla, uvetta e pinoli, pensato per essere infilato nello zaino degli escursionisti.

La tradizione vive anche nella frazione Tetti di Dronero, dove Simone Giorsetti custodisce la ricetta della "Torta dei Tetti", a base di pere Madernassa e amaretti, cotta rigorosamente in forno a legna. Infine, alla locanda "La Tano di Grich" di Prazzo, Roberta Cesano propone una panna cotta aromatizzata al fieno maggengo, mentre Mariangela Ellena tramanda la torta di noci senza farina, simbolo di una cucina povera ma ricca di storia.

Questi "custodi della dolcezza" non vendono solo prodotti, ma raccontano un territorio che ha deciso di restare e di credere nel proprio futuro.

Il servizio completo in edicola sul Corriere di Saluzzo in edicola da giovedì 12 marzo.