Sanità: La Guardia medica lascia Venasca e i medici spariscono dalle ambulanze del 118

Le montagne rischiano l’isolamento

Preoccupano alcuni tagli ai servizi sanitari di prossimità che rischiano di compromettere la risposta ai bisogni di salute della comunità locale. 
Da lunedì 4 maggio la postazione di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) di Venasca è stata trasferita a Verzuolo, nei locali della Casa di Comunità, lasciando scoperta l’alta valle Varaita.

Altro segnale di allarme è la prospettata riorganizzazione del servizio di emergenza-urgenza 118 in valle Po, ad Alba, Bra, in val Tanaro. Le variazioni previste determinerebbero una riduzione drastica del personale medico a bordo delle ambulanze, pregiudicando l’efficacia e la rapidità dei soccorsi.

Il presidente dell’associazione “Officina delle Idee”, Carlo Ravazzi, esprime forte timore per questo arretramento dei presidi e servizi medici che in passato ha interessato anche il saluzzese. Dal 1° luglio 2023, infatti, sull’ambulanza del 118 di Saluzzo, in servizio notturno, non è più presente il medico a bordo; in caso di necessità interviene la prima medicalizzata disponibile tra quelle Paesana, Sampeyre, Savigliano.

Le ipotesi che oggi generano apprensione riguardano i distretti di Alba e Bra, dove si profilerebbe una sola automedica diurna, alternata tra i due territori. A Garessio, punto di riferimento per la Valle Tanaro, dal 1° maggio risulterebbe soppressa la presenza del medico nei fine settimana e nei festivi, sostituita da personale infermieristico.
Analoga riorganizzazione risulterebbe attivata anche in Valle Po.
 
La notizia completa in edicola sul Corriere di Saluzzo di giovedì 7 maggio. 

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