Racconigi: Anche la politica regionale si esprime sulla questione

Presidio di fronte al Castello reale: servono investimenti concreti

Non è passato inosservato, nel corso dell’ultimo fine settimana, il presidio presente di fronte alla cancellata del Castello reale, con un cartello inequivocabile: “Concretezza e trasparenza. Per il nostro patrimonio arboreo e culturale”.

Un gruppo di cittadini ha infatti deciso di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle autorità competenti la situazione attuale della residenza sabauda, auspicando interventi concreti sia per quanto riguarda il castello che il parco, che vengono definiti quanto mai urgenti e non ulteriormente procrastinabili, viatico per rilanciare quello che per la città dovrebbe essere un patrimonio.

Ricordiamo che mercoledì scorso, 20 maggio, si era tenuto un sopralluogo congiunto della II e VI Commissione consiliare della Regione Piemonte, finalizzato ad approfondire sia le problematiche legate allo stato di conservazione del complesso, sia il tema dei collegamenti di trasporto pubblico necessari a renderlo realmente accessibile e attrattivo.

Sul tema così si è espressa la consigliere regionale Federica Barbero: «Il Castello Reale di Racconigi è uno dei simboli più prestigiosi del patrimonio storico e culturale piemontese - dichiara l'esponente di FdI -. Negli ultimi mesi si è registrata una rinnovata attenzione verso il complesso monumentale e credo sia necessario accompagnare questa fase con una strategia concreta di valorizzazione, capace di mettere in rete cultura, turismo e sviluppo territoriale». Si inserisce in quest'ottica un apposito ordine del giorno presentato dalla Consigliere regionale e già sottoscritto da diversi altri colleghi.
L’ordine del giorno sottolinea infatti come gli interventi di riqualificazione e promozione culturale rappresentino una grande opportunità di crescita economica e turistica per tutto il territorio. In quest’ottica, il documento impegna la Giunta regionale a promuovere il Castello Reale e il suo parco all’interno delle strategie regionali di valorizzazione culturale e turistica, sostenendo progetti integrati per migliorarne la fruibilità.

Questa, invece, la visione dei consiglieri Mauro Calderoni ed Emanuela Verzella, anch'essi presenti al sopralluogo: «Il Castello rappresenta un patrimonio straordinario non soltanto per il suo valore storico e culturale, ma anche per la sua collocazione strategica. Racconigi è infatti l’antenna del sistema delle Residenze Sabaude in provincia di Cuneo ed è collocata lungo la linea ferroviaria Torino-Savona: una posizione che potrebbe farne la naturale porta d’accesso ai flussi turistici provenienti da Torino, dall’aeroporto di Caselle e dalla stazione di Porta Nuova», fanno notare i due consiglieri del Pd.
«Tuttavia, questo potenziale oggi non è ancora pienamente valorizzato. Per farlo servono visione, strategia e programmazione integrata tra cultura, turismo e mobilità. Ed è proprio ciò che, ad oggi, continua a mancare da parte della Regione Piemonte. Nel corso della visita è inoltre emerso come la valorizzazione del complesso non possa limitarsi al solo Castello, ma debba necessariamente comprendere anche il parco storico e la Margarìa, elementi fondamentali dell’intero sistema monumentale e paesaggistico di Racconigi».

Nel corso del sopralluogo sarebbe inoltre emersa una criticità già nota: una certa sovrapposizione di ruoli tra il sistema di Terre di Savoia e la Direzione del Museo. Un limite dell’attuale modello di governance che negli anni non ha consentito una valorizzazione piena ed efficace del Castello e delle sue potenzialità turistiche e culturali.

 

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